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Soverato, un attivista ha staccato la corrente al comizio di Salvini: “Non ne potevo più delle sue bugie”

Immagine di copertina

Soverato, un attivista ha staccato la corrente al comizio di Salvini

“Per tutta la giornata ho assistito a fin troppi episodi insopportabili per chi abbia un minimo di coscienza. Manifestanti fermati solo per magliette troppo politiche e facce troppo di sinistra, persone identificate sul lungomare senza una ragione, infine una coppia mista a cui non è stato permesso di avvicinarsi al retropalco forse solo perché lui era nero. Nel frattempo Salvini prendeva in giro la gente. E allora ho detto ‘basta’”.

Francesco Noto è l’attivista che ieri sera a Soverato (Catanzaro) ha “silenziato” il comizio di Matteo Salvini per diversi minuti. “Il cretino che ha danneggiato l’impianto” lo ha definito, imbestialito, il ministro dell’Interno.

“In realtà io non ho danneggiato proprio nulla – spiega Francesco – Ero nella parte posteriore del palco e mi sono accorto che qualcuno aveva lasciato le chiavi attaccate al generatore, per di più vicino alle transenne. All’ennesima bugia che ho sentito, ho solo pensato che non se ne poteva più, le ho prese e le ho gettate lontano”.

Il leader leghista Matteo Salvini è stato infatti oggetto di forti contestazioni durante il comizio di Soverato (Catanzaro) del 10 agosto. Le contestazioni sono durate fino a tarda serata e hanno più volte interrotto il discorso di Salvini. Contro il Ministro dell’Interno sono arrivati insulti, striscioni e cori di protesta: “Salvini, Salvini, Vaffanculo”, gridano i contestatori nel video del comizio che sta circolando in queste ore su Facebook.

“È stato un gesto istintivo. Un gesto istintivo e politico. All’ennesima bugia che ho sentito, ho solo pensato che non se ne poteva più, le ho prese e le ho gettate lontano”, ha raccontato a Repubblica.

La goliardata, se così si può definire, è costata cara al ragazzo calabrese.

un agente in tenuta antisommossa non sembrava pensarla così.
“Un agente di Salvini è venuto a cercarmi fino a lì, mi ha trascinato fuori strattonandomi e mi ha sbattuto con violenza contro il parafango”. Risultato, afferma il referto dell’ospedale, escoriazioni e contusioni multiple al tronco e torace dolorante, da trattare con antidolorifico. Sette giorni di prognosi. “Ovviamente”, dice, “ho già nominato un avvocato per fare una denuncia. È stata un’aggressione ed è inaccettabile”.

Salvini contestato a Policoro (Matera): insulti, striscioni e lancio d’acqua contro il leader leghista
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