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Socialisti Gaudenti, Facebook chiude la pagina satirica

La decisione del social network dopo che l'algoritmo ha rilevato in alcuni post parole vietate come "Casapound" e "Mussolini"

Di Charlotte Matteini
Pubblicato il 24 Set. 2019 alle 16:36 Aggiornato il 24 Set. 2019 alle 16:40
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Immagine di copertina

Facebook chiude la pagina Socialisti Gaudenti. Come anticipato da TPI, la piattaforma di Mark Zuckerberg nelle ultime ore ha preso di mira la pagina satirica e ha iniziato a bannare una serie di vecchi post contenenti parole considerate vietate, ad esempio “Mussolini”, “Casapound”, “Forza Nuova” e “Negroni”.

Già nella sera di ieri, lunedì 23 settembre, gli admin dei Socialisti Gaudenti avevano iniziato a ricevere una serie di notifiche relative alla rimozione di post considerati non conformi agli standard di comunità, tutti post satirici e risalenti anche a parecchi mesi e anni addietro.

A nulla sono valse le proteste e i difficili tentativi di dialogo che gli amministratori della pagina, Raffaele Boninfante e Angelo Cappuccia, hanno cercato di instaurare con i moderatori di Facebook per far capire loro che i post incriminati non contenevano altro che frasi satiriche o commenti a dichiarazioni di esponenti di governo o del parlamento europeo.

La piattaforma di Menlo Park pare non voglia sentire ragioni e a distanza di qualche ora dai primi avvertimenti ha deciso di nascondere la pagina satirica, che al momento non è più rintracciabile dalla ricerca Facebook.

Cercando su Facebook la pagina Socialisti Gaudenti, ora compare la scritta “Spiacenti, questo contenuto non è al momento disponibile. Il link che hai seguito potrebbe essere scaduto o la pagina potrebbe essere visibile soltanto a un pubblico del quale non fai parte”.

Facebook ora vuole chiudere la pagina Socialisti Gaudenti. Il motivo? Ha nominato CasaPound

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