Sblocca cantieri: ecco il testo del decreto sugli appalti pubblici

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Giu. 2019 alle 14:37
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Sblocca cantieri testo | Decreto sblocca cantieri 

SBLOCCA CANTIERI TESTO – Il decreto Sblocca Cantieri, chiamato anche Sbloccacantieri DL 32 (32/2019 del 18 aprile), è stato approvato in via definitiva lo scorso 18 aprile dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.92 del 18 aprile: il decreto contiene “disposizioni per il rilancio del settore dei contratti pubblici”, ovvero regola gli appalti.

Fra le novità del testo diverse disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche o post-terremoto.

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Al momento il decreto è fermo al Senato ed è il nuovo tema su cui si gioca una guerra tra alleati a suon di emendamenti.

Al momento è un decreto, dovrà quindi essere convertito in legge in Parlamento.

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Il decreto modifica il Codice Appalti coinvolgendo i lavori edilizi nei piccoli comuni, l’edilizia scolastica e anche gli incentivi ai funzionari tecnici ed era stato approvato ‘salvo intese’ nel CdM dello scorso 20 marzo 2019 per poi essere oggetto di svariate mediazioni tra i rappresentanti di Governo.

Nel comunicato ufficiale del CdM n.55/2019 si evidenzia che il testo semplifica le procedure di gara e di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Sblocca cantieri testo | Le novità

Tra le principali novità in questa versione vi sono:

– l’istituzione di un regolamento unico all’interno del quale verranno riuniti una serie di provvedimenti attuativi del Codice dei contratti
– la riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni;
– la possibilità di affidare gli interventi di manutenzione sulla base del progetto definitivo
– aggiudicazione per appalti di importo inferiore alle soglie previste a livello comunitario, con la reintroduzione della preferenza del criterio del minor prezzo e l’eliminazione dell’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori
– la possibilità, per le stazioni appaltanti, in caso di indisponibilità di esperti iscritti nell’albo tenuto dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), di nominare la commissione di gara anche solo parzialmente
– Si introducono poi specifiche norme relative all’erogazione degli indennizzi a cittadini e imprese che stiano subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione dell’ex ponte Morandi a Genova, nonché per le zone simiche.

Sblocca cantieri testo | Semplificazioni | Giuseppe Conte

Il decreto semplifica la disciplina degli interventi nelle zone colpite da eventi sismici, con l’introduzione di un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi considerati “rilevanti”, di “minore rilevanza” o “privi di rilevanza” e prevede ulteriori disposizioni urgenti per il potenziamento del Sistema Nazionale della Protezione Civile, attraverso servizi di allarme pubblico volti alla prevenzione delle calamità e alla tutela della vita umana.

L’ultima bozza comprende addirittura 81 modifiche al Codice Appalti, che che incidono sul 15 per cento dell’intero codice. Viene confermato il nuovo regolamento unico e il periodo transitorio delle linee guida ANAC: la norma inserita nell’ultima bozza prevede che il vecchio sistema fatto di linee guida e regolamenti attuativi resti in piedi per al massimo 180 giorni in attesa del nuovo regolamento.

Per la trasformazione in legge bisogna attendere le prossime decisioni politiche.

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