Lo sfogo di Daniela Santanchè dopo le dimissioni: “Siamo diventati giustizialisti in 24 ore”
L'amarezza dell'ormai ex ministra del Turismo
È una Daniela Santanché piuttosto amareggiata quella che ha rassegnato le dimissioni quasi 24 ore dopo il pressing di Palazzo Chigi. Secondo un retroscena del quotidiano La Repubblica, infatti, l’ormai ex ministra del Turismo si sarebbe sfogata con gli amici dopo la resa affermando: “Ma siamo diventati un partito giustizialista in 24 ore?”. Santanché, che non cambierà partito, sarebbe stata convinta a lasciare la poltrona da Ignazio La Russa. “Tranquilli, chiusa una porta, si apre un portone” avrebbe confidato agli amici. E poi c’è la lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in cui l’ex ministra lancia diversi messaggi.
Nella missiva, infatti, Santanché afferma di pagare “il conto di altri”. Ma a chi si riferisce? Secondo il quotidiano il riferimento è a “Carlo Fidanza, che dopo le Europee del 2024 è stato confermato capodelegazione di FdI a Bruxelles, nonostante il patteggiamento. O ad Augusta Montaruli, condannata in via definitiva per peculato, che è stata, sì, dimissionata da sottosegretario all’Istruzione, ma ha trovato alla svelta un’altra poltrona su cui accomodarsi, vice-presidente dei deputati di FdI”. Non solo: l’ex ministra sottolinea le differenze con Delmastro rivendicando il suo “certificato penale immacolato” e sottolineando di non volere “essere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me”.