Ma Salvini quando lavora? In un anno più di 300 visite in città e paesini

Di Donato De Sena
Pubblicato il 5 Giu. 2019 alle 15:24
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Quando lavora Salvini | Numero di visite | In un anno di governo oltre 300

Una lunga maratona. Un tour de force. Un giro d’Italia lungo 365 giorni. È la corsa a tappe affrontata da Matteo Salvini durante il primo anno di vita del governo gialloverde, cinquantadue settimane in cui il vicepremier e ministro dell’Interno si è visto molto sui palchi dei comizi e a stringere mani dei supporter alle transenne e poco negli uffici del Viminale e di Palazzo Chigi. ‘Ma quando lavora lui, il capo della Lega?’ si sono chiesti in tanti, e spesso, commentando la lunga serie di uscite pubbliche di un leader appassionato di selfie e abituato ad un uso intensivo dei social network.

L’interminabile elenco di visite di Salvini in grandi città e piccoli centri dà la dimensione di quanto sia diversi (rispetto ai predecessori, almeno) il rapporto tra il tempo trascorso alla scrivania e quello in piazza, il terreno migliore per catturare l’attenzione dei media. Dal 2 giugno 2018 (il giorno dopo il giuramento del governo Conte) al 2 giugno 2019 il leader leghista è stato il protagonista di oltre 300 iniziative pubbliche in capoluoghi e paesini, nella capitale e nei borghi di montagna, nei centri storici e nelle periferie, dal Trentino alla Sicilia, senza dimenticare l’estero.

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Gli spostamenti diventano più intensi durante le campagne elettorali. Per quanto riguarda l’ultima campagna elettorale delle Elezioni Europee ad esempio, tra il 14 aprile e il 24 maggio, ultimo giorno di comizi, il ministro dell’Interno, che è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza (da lui dipendono ad esempio Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e prefetti), ha visitato almeno 100 località italiane, chiudendo a Galliate, Verbania, Vercelli e Piacenza. E la corsa non si è conclusa nemmeno dopo il voto, perché dal 31 maggio e il 4 giugno, ha preso parte ad un’altra ventina di incontri: in un solo giorno martedì scorso ha fatto tappa a Castelfranco Emilia, Mirandola, Cesena, Forlì, Ferrara, Argenta.

Un ritmo serrato, quello del Salvini di microfono e di governo, come quello mantenuto anche all’inizia dell’esperienza di governo con il Movimento 5 Stelle. Tra giugno 2018 e fine anno le visite del  ministro-vicepresidente del Consiglio sono state circa un centinaio e circa 90 (è francamente complicato risalire al numero esatto) tra inizio 2019 e metà aprile.

Quando lavora Salvini | Assente in Parlamento

Tutto è legittimo, sia ben chiaro. Ma resta attuale l’interrogativo sull’opportunità di lasciare vuoto l’ufficio al Viminale. Qualche settimana fa Repubblica ha contato solo 17 giornate di lavoro pieno da inizio 2019 di Salvini al Ministero dell’Interno. Mentre il Corriere della Sera ha ricordato che Roberto Maroni, che per un periodo è stato proprio come Salvini capo al Viminale e segretario del Carroccio, ha già avvertito il suo successore: “Fare il Ministro dell’Interno nel modo giusto vuol dire stare in ufficio dalle 9 alle 21”. Infine, i dati di Open Parlamento: a 15 mesi dall’inizio della 18esima legislatura il senatore Matteo Salvini ha partecipato all’1,6 per cento di 3698 votazioni elettroniche, solo 59. Nel 97,9 per cento dei casi era in missione.

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