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Il governo stanzia 400mila euro per il centenario del PCI. La Lega insorge, Salvini furioso

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 10 Dic. 2019 alle 07:49 Aggiornato il 10 Dic. 2019 alle 07:51
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Immagine di copertina

Il governo M5S-PD stanzia 400mila euro per le commemorazioni del centenario del Partito Comunista Italiano (PCI), e Matteo Salvini si infuria.

L’ultima polemica tra il leader della Lega e l’esecutivo giallorosso nasce da un emendamento alla manovra, che recita: “Al fine di consentire l’organizzazione e lo svolgimento di iniziative culturali previste in occasione del centesimo anniversario del Partito comunista italiano, avvenuto a Livorno in data 21 gennaio 1921, è autorizzata la spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021”.

L’emendamento non è sfuggito ai giornali di destra. La polemica è stata lanciata dal Secolo d’Italia, che in un articolo ha scritto: “Questa maggioranza Pd-M5S è spudorata. Prima prepara una Legge di bilancio tutta tasse e manette. Poi però si appresta sperperare soldi per celebrare nientemeno che il centenario del Pci. E accontentare gli arzilli nostalgici della falce e martello”.

Sulla stessa linea si è espresso l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha dichiarato: “Dicono che non ci sono soldi, e allora tassano la plastica, lo zucchero, le cartine per le sigarette, tuttavia spunta un emendamento che riesce a stanziare 400 mila euro per festeggiare il centenario della nascita del Partito comunista italiano. Fatelo coi vostri soldi l’anniversario, non con i soldi degli italiani”.

Parole dure sono arrivate anche da altri esponenti della Lega, tra i quali il senatore Roberto Calderoli: “Questi vivono non nel secolo scorso ma addirittura nel millennio scorso. Mentre i commissari europei intonano ‘Bella Ciao’, ecco che i nostri senatori Dem, dopo aver massacrato i cittadini con un diluvio di nuove tasse e gabelle, decidono di finanziare, non con i loro soldi ma con quelli dei cittadini italiani, le celebrazioni del centenario del Partito Comunista Italiano con un emendamento ad hoc alla manovra per destinare ben 400mila euro”.

“Ma nessuno cari ‘kompagni’ – prosegue Calderoli – vi ha informato che il muro di Berlino è caduto? Ragazzi sveglia, il comunismo è finito da un pezzo ed è finito perché lo ha cancellato la storia, e non tornerà mai più! Intanto gli italiani, quei poveri fessi degli italiani, pagano 400mila euro per festeggiare il defunto Pci”.

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