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Salvini mette ancora alla prova il governo: “Con la fine dello stato d’emergenza basta Green pass”

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Salvini mette ancora alla prova il governo: “Con la fine dello stato d’emergenza basta Green pass”

A due settimane dal voto per il Quirinale, continuano le tensioni all’interno della maggioranza. Nelle scorse ore la Lega ha presentato un emendamento che potrebbe mettere di nuovo alla prova il governo, chiedendo di eliminare l’obbligo di green pass al termine dello stato d’emergenza, previsto per il 31 marzo. La modifica al decreto sull’obbligo vaccinale, firmata da tutti i componenti leghisti della commissione Affari sociali, sarà votata mercoledì alla Camera. Già la scorsa settimana il governo era andato sotto per tre volte durante il voto per approvare il decreto Covid, che ha prorogato la fine dello stato d’emergenza.

“Il vento nel Paese è cambiato, pure tra i colleghi parlamentari, e quindi apriamo una discussione: magari il governo ci farà una controproposta”, ha detto il deputato leghista Claudio Borghi, noto per le sue posizioni contrarie al green pass.

La discussione sull’emendamento si terrà il giorno successivo all’entrata in vigore dell’obbligo di “super” green pass per tutti i lavoratori che hanno più di 50 anni, che da domani potranno accedere ai posti di lavoro solo se vaccinati o guariti da Covid-19.

“Le polemiche le guardo con un certo distacco e penso che l’obbligo vaccinale per gli over 50 sia stata una scelta giusta e coraggiosa. Credo che dobbiamo insistere ancora sui vaccini”, la posizione espressa ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha difeso l’introduzione dell’obbligo per chi ha più di 50 anni.

Di diverso avviso Matteo Salvini, che in un’intervista a Radio Rtl 102.5 ha auspicato la fine del green pass. “Penso e spero che con il 31 marzo e la fine dello stato d’emergenza, si superino i divieti, obblighi, restrizioni, green pass e super green pass”, ha detto il segretario della Lega, dicendosi favorevole al superamento di tutte le misure anti-Covid. “Con attenzione e cautela ma sì. Così sta facendo il resto del mondo, non capisco perché non si debba fare in Italia con il 90% dei vaccinati”, ha aggiunto. “Non possiamo essere quelli con più restrizioni”.

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