Salvini: “Via l’Imu da alcuni tipi di case e immobili”

Dopo l'incontro con le parti sociali al Viminale

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 6 Ago. 2019 alle 19:18 Aggiornato il 6 Ago. 2019 alle 19:23
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Immagine di copertina
L'incontro al Viminale di Salvini con le parti sociali

L’impegno di Salvini per l’Imu

Matteo Salvini vuole cambiare l’Imu: “Un impegno che ci è stato chiesto e che ritengo morale è quello di andare a togliere progressivamente l’Imu sugli immobili inagibili, sfitti o occupati abusivamente”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al termine dell’incontro con le parti sociali che si è svolto oggi al Viminale.

Il vicepremier leghista ha ribadito più volte che la sua intenzione è quella di abbassare le tasse. Salvini ha specificato, infatti, il governo sta “lavorando all’eliminazione della Tasi e alla riorganizzazione della tassazione sulla casa”. E questa rimodulazione dell’Imu si inserisce in questo percorso voluto dal ministro.

E il ministro dell’Economia Tria?

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ministro competente per quanto riguarda la manovra economica, oggi tace. Ieri ha incontrato – anche lui – le parti sociali a Palazzo Chigi. E al termine dell’incontro ha annunciato: “Stiamo cercando di reperire le risorse per finanziare gli interventi perché parliamo di una riforma fiscale strutturale che non si può basare sul deficit”.

Tria ha detto che il governo sta lavorando “soprattutto sul cuneo fiscale e contributivo”. Sul fronte fiscale l’obiettivo è “ridurre l’Irpef sui redditi medi”. “Tutte le risorse che si troveranno, che andranno prese anche da tagli di spese – ha assicurato – vanno messe in un abbassamento delle tasse”.

Oggi, 6 agosto, i giornalisti, al termine dell’incontro al Viminale, hanno fatto notare a Salvini che l’idea di manovra del vicepremier è molto differente da quella del ministro dell’Economia.

La replica del leader leghista è stata secca: “Eccome. È impensabile fare una manovra a costo zero, a meno che non sei il mago Merlino”. “Chiunque tratta la manovra come il gioco delle tre carte non fa parte del nostro progetto d’Italia”, ha concluso.

E dal viceministro leghista dell’Economia, Massimo Garavaglia, è arrivata anche la proposta di trovare i fondi per la decurtazione delle tasse dalla cancellazione del bonus di 80 euro introdotto dall’ex premier del Pd Matteo Renzi.

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