Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

“Il Senato adotti un codice di condotta che impedisca ai senatori di percepire denaro da Stati esteri”: la petizione online

Immagine di copertina

Sulla piattaforma online Change.org è stata lanciata una petizione che chiede al Senato di dotarsi di un codice di condotta in modo da impedire che i senatori possano percepire denaro da Stati esteri, come nel caso di Matteo Renzi con l’Arabia Saudita [Leggi anche: 5 domande a cui Matteo Renzi deve rispondere (a un giornalista)].

Per le sue conferenze a Riad e l’intervista col principe saudita Mohammed Bin Salman, Renzi – va precisato – non percepisce denaro direttamente dal Regno dell’Arabia Saudita, bensì da un organismo privato, il Future Investment Initiative (Fii), che peraltro è controllato dal fondo sovrano saudita, il Saudi public investment Fund (Pif)

“Da 25 anni il Consiglio d’Europa chiede all’Italia di varare delle norme per disciplinare gli affari extra dei parlamentari”, si legge nella petizione su Change.org. “Nel 2016 la Camera dei Deputati ha assunto un Codice di condotta ispirato a quello vigente al Parlamento europeo. Al Senato invece ancora nulla, anzi c’è chi, come il senatore Matteo Renzi vanta rapporti di consulenza con uno dei regimi dispotici più lontani dalla cultura dei diritti difesi dalla nostra Costituzione”.

“Nonostante i giudizi negativi espressi dal Gruppo anticorruzione (GRECO) del Consiglio d’Europa nel suo quarto round valutativo sull’integrità delle istituzioni italiane (2018), il Senato non ha mai colmato la lacuna”, prosegue il testo della petizione.

“La legge anticorruzione Spazzacorrotti sancisce il ‘divieto di ricevere contributi, prestazioni o altre forme di sostegno provenienti da governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non assoggettate a obblighi fiscali in Italia’. Ma si applica ai partiti politici e non anche ai membri eletti di quelle stesse forze politiche”.

Nella petizione, allora, si chiede “che la legge anticorruzione Spazzacorrotti venga applicata anche alle persone fisiche e che il Senato introduca un codice di condotta che regolamenti e limiti le attività extraparlamentari dei senatori, prevedendone eventuali conflitti di interessi ed eventuali sanzioni”.

Leggi anche: 1. Le dimissioni di Renzi e il coraggio delle opinioni (di Alessandro Di Battista) / 2.  5 domande a cui Matteo Renzi deve rispondere (a un giornalista) / 3. Conflitto d’interenzi (di Giulio Gambino)

Ti potrebbe interessare
Politica / Calenda: “Conte e Salvini si somigliano. Nuovo Papeete prima dell’estate”
Politica / Di Battista contro il mancato strappo del M5S: “E anche oggi il Movimento 5 Stelle esce dal governo domani”
Politica / Gelo nel Pd dopo il tentato strappo M5S: “Non si sta così al governo”. Conte: “Le alleanze non sono un dato acquisito”
Ti potrebbe interessare
Politica / Calenda: “Conte e Salvini si somigliano. Nuovo Papeete prima dell’estate”
Politica / Di Battista contro il mancato strappo del M5S: “E anche oggi il Movimento 5 Stelle esce dal governo domani”
Politica / Gelo nel Pd dopo il tentato strappo M5S: “Non si sta così al governo”. Conte: “Le alleanze non sono un dato acquisito”
Politica / Di Maio vede Sala per parlare di un nuovo progetto politico
Politica / M5S, Conte dopo l’incontro con Draghi: “Restiamo nel governo ma serve discontinuità”
Politica / Cannabis, parlamentari della Lega a Salvini: “Pronti a barricate in Aula”
Politica / La grande illusione delle privatizzazioni: un fallimento lungo 30 anni
Politica / Rimandato il faccia a faccia tra Conte e Draghi. Si vedranno il 6 luglio
Politica / Governo, Calenda: “Non sarà un altro Papeete. Conte fa solo sceneggiate”
Politica / Ius Scholae, Renata Polverini (FI) perentoria: “Voterò sì, è la mia battaglia. Da Meloni mi aspetto un colpo di scena”