Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Legge elettorale, la Corte costituzionale si pronuncerà il 15 gennaio sul referendum chiesto dalla Lega

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Legge elettorale, la Corte costituzionale si pronuncerà il 15 gennaio sul referendum chiesto dalla Lega

La Corte costituzionale si pronuncerà il 15 gennaio prossimo sull’ammissibilità del referendum sulla legge elettorale della Lega, che trasformerebbe il Rosatellum in un maggioritario puro, all’inglese, con soli collegi uninominali. Per quella data è stata infatti convocata la camera di consiglio a cui parteciperanno i promotori del referendum ,cioè 7 consigli regionali a maggioranza leghista, e se lo chiederà, anche il governo. Il deposito delle motivazioni della sentenza deve avvenire entro il 10 febbraio.

Lo scorso 30 ottobre 2019, la Lega aveva depositato in Cassazione il quesito per abrogare la parte proporzionale del cosiddetto Rosatellum, in vigore per le elezioni politiche e aprire dunque a un sistema totalmente maggioritario. A sostegno della proposta si sono schierati i consigli regionali di otto Regioni: Veneto, Sardegna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata.

“Con una legge elettorale completamente maggioritaria si impediranno le nascite di governi come l’attuale che mettono insieme minoranze che vanno a fare una maggioranza di palazzo”, aveva detto a TPI il leghista Roberto Calderoli.

Se la Corte Costituzionale il prossimo 15 gennaio si dovesse pronunciare a favore dell’ammissibilità del quesito, gli italiani potrebbero essere chiamati alle urne per il referendum sulla legge elettorale nell’intervallo tra il 15 aprile e il 15 giugno. Ma il Parlamento potrebbe anche farlo decadere.

denominazione per la sua identificazione in: “Abolizione del metodo proporzionale nell’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali, nel sistema elettorale della Camera dei Deputati e nel Senato della Repubblica”.

Leggi anche:

Referendum legge elettorale, Calderoli (Lega) a TPI: “Forconi se fanno i furbi con lo stop in Parlamento”
Ti potrebbe interessare
Politica / Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”
Politica / Legge elettorale, l’emendamento che rende possibile il premio di maggioranza per la coalizione meno votata
Politica / Mattarella ricorda Vittorio Occorsio: “Suo esempio illumini l’impegno di chi opera per la salvaguardia dei valori costituzionali”
Ti potrebbe interessare
Politica / Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”
Politica / Legge elettorale, l’emendamento che rende possibile il premio di maggioranza per la coalizione meno votata
Politica / Mattarella ricorda Vittorio Occorsio: “Suo esempio illumini l’impegno di chi opera per la salvaguardia dei valori costituzionali”
Politica / La sesta legge elettorale in trent’anni e anche questa è fatta per chi governa
Politica / Il sottosegretario Freni a TPI: “La sovranità europea passa anche dai circuiti finanziari”
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Napoli, i leader del centrosinistra contestati da Potere al Popolo. Meloni esprime solidarietà: “Difendo il diritto di manifestare”
Politica / Chi è Valter Lavitola, il presunto mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci
Politica / Clemente Mastella: “Ho un tumore ma lotto per guarire. Ho paura di morire da solo”