Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Referendum giustizia, approvato l’odg della Lega per l’election day

Immagine di copertina
Credit: ANSA/ JESSICA PASQUALON

Referendum giustizia, approvato l’odg della Lega per l’election day

La Camera oggi ha approvato un ordine del giorno della Lega per tenere nella stessa data le elezioni amministrative e i referendum sulla giustizia. Una richiesta approvata a larghissima maggioranza, con 372 sì, 7 contrari e un astenuto, che impegna il governo a “valutare di prevedere che le elezioni amministrative 2022 e i referendum sulla giustizia si svolgano in un’unica tornata“. La speranza è quella di agevolare il raggiungimento del quorum sui cinque quesiti sulla giustizia, sui cui gli italiani si dovranno esprimere in primavera.  Il traguardo del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto è considerato difficilmente alla portata dei promotori, come dimostrano i dati degli ultimi anni. In ben 7 degli 8 referendum indetti dal 1997 infatti il quorum non è stato raggiunto. Anche l’election day potrebbe non influire sulle possibilità dei referendum, data la scarsa affluenza registrata alle scorse tornate per le elezioni amministrative. Al voto questa volta andranno 23 capoluoghi di provincia, quasi tutti di medio-piccole dimensioni a eccezione di Genova e Palermo.

Sull’ordine del giorno, presentato dal deputato Igor Iezzi, il governo non aveva espresso un parere, rimettendosi al voto dell’Aula. Nel documento, votato nell’ambito dell’esame del decreto legge Milleproroghe, si sottolinea che “la coincidenza del periodo in cui dovranno essere tenute le consultazioni elettorali e referendarie dovrebbe portare il Governo ad optare per un ragionevole accorpamento delle rispettive date, in modo tale da facilitare la partecipazione popolare e, al contempo, semplificare le procedure e contenere i costi”. Un “election day”, afferma l’odg, permetterebbe di risparmiare “circa 200 milioni di euro di spese organizzative”. Secondo la legge, i referendum abrogativi devono tenersi in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Fedez invita Liliana Segre al suo podcast: “Sarei felice di ospitarla a Muschio Selvaggio”
Cronaca / Perdita dell’udito, rash cutanei, orticaria: i nuovi sintomi della variante Omicron
Ti potrebbe interessare
Cronaca / L'Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Fedez invita Liliana Segre al suo podcast: “Sarei felice di ospitarla a Muschio Selvaggio”
Cronaca / Perdita dell’udito, rash cutanei, orticaria: i nuovi sintomi della variante Omicron
Cronaca / Covid, 30.408 casi e 136 morti: il bollettino di oggi
Cronaca / L’Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Ruby ter, la pm: “Berlusconi aveva schiave sessuali, questa è storia”
Cronaca / Giornalisti picchiati alla cena della Roma, la società caccia il bodyguard
Cronaca / Suicidio assistito, l'appello di Fabio Ridolfi: "Lo Stato mi aiuti a morire"
Cronaca / Mosca espelle 24 diplomatici italiani: “Da Roma azioni ostili e immotivate”
Cronaca / Flatulenze al Tg1, la giornalista Mondini: “In ufficio non si respirava, i capi dissero ‘calci in c**o per chi non resta”