Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Referendum dell’8 e 9 giugno 2025, l’Agcom: “Le emittenti dedichino adeguato spazio alla consultazione”

Immagine di copertina
Immagine di repertorio. Credit: Aleandro Biagianti / AGF

L'obiettivo, si legge nell'invito dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è assicurare che "i cittadini possano avere gli strumenti per decidere con piena consapevolezza”

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha invitato oggi tutte le emittenti a “dedicare un adeguato spazio informativo” ai referendum abrogativi previsti l’8 e il 9 giugno in materia di disciplina del lavoro e di cittadinanza.
“In prossimità delle imminenti consultazioni referendarie dell’8 e del 9 giugno, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni invita tutte le emittenti, nel rispetto della disciplina vigente e della libertà editoriale di ciascuna, a dedicare un adeguato spazio informativo sulle questioni sottoposte a voto popolare, affinché i cittadini possano avere gli strumenti per decidere con piena consapevolezza”, si legge in una nota diramata oggi dall’Agcom.
Gli aventi diritto al voto saranno chiamati a esprimersi nei referendum popolari abrogativi previsti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 8 giugno e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 9 giugno. I cinque quesiti, promossi per lo più dai sindacati come la Cgil e da diverse associazioni civiche, riguardano tutti la disciplina del lavoro e la cittadinanza.

I quesiti referendari
Il primo riguarda l’abrogazione della disciplina dei licenziamenti illegittimi nell’ambito del contratto di lavoro a tutele crescenti introdotta nel 2015 dal Jobs Act, che in caso di approvazione ripristinerebbe la possibilità di reintegro dei dipendenti licenziati senza giusta causa, a cui oggi spetta solo un’indennità economica. Il secondo prevede l’abrogazione parziale della norma relativa all’indennità prevista per i lavoratori delle piccole imprese licenziati in maniera illegittima, che in caso di approvazione cancellerebbe il limite massimo posto al risarcimento dalla legge, affidando invece alla magistratura il calcolo dell’indennizzo.

Il terzo quesito chiede l’abrogazione parziale delle leggi in materia di conclusione, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi del contratto di lavoro subordinato, che in caso di approvazione permetterebbe di tornare a regole più stringenti sull’uso e l’abuso dei contratti a termine. Il quarto propone l’abrogazione delle norme che escludono la responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per gli infortuni subiti dai dipendenti delle imprese appaltatrici o subappaltatrici, che in caso di approvazione rafforzerebbe le tutele in materia di sicurezza sul lavoro. L’ultimo invece riguarda la cittadinanza. Il quinto quesito infatti propone di dimezzare da 10 a 5 anni i tempi di residenza legale in Italia necessari agli extracomunitari maggiorenni per richiedere la cittadinanza italiana.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"