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Conte: “Quota 100 non sarà rinnovata. Non ci saranno nuovi lockdown nazionali”

Di Luca Serafini
Pubblicato il 27 Set. 2020 alle 08:19
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Immagine di copertina
Giuseppe Conte. Credit: Ansa

Nessun rinnovo per Quota 100, la riforma bandiera della Lega di Matteo Salvini varata dal governo Conte 1, composto dal Carroccio e dal Movimento Cinque Stelle. È sicuramente questa la dichiarazione di maggior impatto politico tra quelle pronunciate ieri dal presidente del Consiglio al Festival dell’Economia di Trento. “Quota 100 è un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all’ordine del giorno il rinnovo di quota 100”, ha detto Conte. “Tra le riforme che ci aspettano possiamo anche lavorare su quella delle pensioni. Dobbiamo metterci attorno a un tavolo: ad esempio fare una lista dei lavori usuranti mi sembra la prospettiva migliore. Un professore universitario vorrebbe lavorare a settant’anni, mentre in tanti lavori usuranti non possiamo prospettare una vita lavorativa così lunga. Dobbiamo avere il coraggio di differenziare”.

Lo stop a Quota 100 ha già provocato le ire di Matteo Salvini: “Vogliono tornare alla legge Fornero!? La Lega non glielo permetterà, promesso. Non si scherza con i sacrifici di milioni di lavoratrici e lavoratori italiani”, ha commentato il leader della Lega.

Nel corso del suo intervento a Trento, Giuseppe Conte ha anche escluso il ricorso a un nuovo lockdown nazionale in caso di forte aumento dei contagi: “Io escludo pubblicamente un nuovo lockdown nazionale, perché siamo in una situazione diversa rispetto a quella di inizio anno”, ha detto il premier. “Se si svilupperanno dei cluster potremo intervenire in modo circoscritto, perché abbiamo un sistema sofisticatissimo per incrociare i dati. Ai cittadini dico: riprendiamo la vita sociale con cautela ma con fiducia. Se dovessero smettere il rispetto di minime regole è chiaro che i numeri potrebbero salire ma se continueremo come adesso sono molto fiducioso”.

Il presidente del Consiglio ha parlato anche delle possibili modifiche ai Decreti Sicurezza, chieste a gran voce dal Pd: “Prima dell’estate è già stato fatto un lavoro intenso. Vogliamo allargare il meccanismo di sicurezza e protezione per i cittadini e per i migranti stessi, che arrivano spesso in condizioni di fortuna. È un progetto molto più ampio che cercheremo di integrare nelle modifiche che al primo Consiglio dei ministri utile cercheremo di portare. Ci stiamo lavorando adesso sul piano tecnico”.

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