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Programma governo M5S-PD: cosa dice il punto su sicurezza e immigrazione

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Ecco come si affrontano due spinose questioni nella bozza programmatica dell'esecutivo giallorosso

Programma governo M5S-PD: cosa dice il punto su sicurezza e immigrazione

Sicurezza e immigrazione sono due delle questioni su cui M5S e PD hanno trovato più divergenze: ecco cosa dice a tal proposito il programma di governo, da poco pubblicato sul Blog delle Stelle.

Nei giorni scorsi, nel corso delle trattative per la nascita di un esecutivo giallorosso, il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha chiesto più volte “discontinuità” in materia di immigrazione, chiedendo che venisse modificato il Decreto sicurezza bis (cosa prevede la legge), approvato dal Movimento 5 Stelle nel precedente governo, quando era in coabitazione con la Lega.

Programma governo M5S-PD: ecco i 26 punti dell’esecutivo giallorosso

I pentastellati, dal canto loro, hanno sempre respinto questa ipotesi, affermando, semmai, che le eventuali modifiche riguardassero solo i punti su cui il presidente della Repubblica aveva rilevato “due criticità” (qui l’articolo completo).

Ed è proprio sulle osservazioni del Capo dello Stato che i due partiti sembrano aver trovato un accordo in materia di sicurezza e immigrazione.

Sulla bozza del programma di governo, precisamente al punto n.15, infatti si legge che: “La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal presidente della Repubblica”. Il punto poi prosegue con le seguenti parole: “È indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che – nello stesso tempo – affronti i temi dell’integrazione”.

Il Decreto sicurezza bis è stato fortemente voluto dalla Lega e dal suo leader, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, anche come risposta ai numerosi casi di salvataggio di migranti da parte delle ong e al successivo braccio di ferro scatenato con il governo. Chissà adesso il leader del Carroccio come reagirà al “tradimento” del suo ex alleato.

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