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Dopo il “VinciSalvini”, ecco la trovata della candidata Pd: 100 euro per un caffè, 500 per una cena

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 10 Mag. 2019 alle 14:14
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Con l’approssimarsi delle elezioni europee, la campagna elettorale entra nel vivo e ogni arma diventa lecita.

La strategia sempre più diffusa è quella di conquistare fette di elettorato legando i voti all’esaltazione della figura del politico e “dimenticando” progressivamente i contenuti.

Se in passato il dibattito – in strada o in tv – era basato sui punti di un programma politico, lo stesso oggi è stato accantonato a favore di un sistema che pone al centro l’immagine del politico-star, sempre più divo.

Conquistare un face-to-face con un candidato non è più qualcosa che si può dare per scontato, l’incontro con il “popolo” diventa premio, da ottenere a suon di “like” o addirittura pagando.

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Lo sa bene lo staff che si occupa della comunicazione per Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, impegnato a far crescere la Lega per le prossime votazioni.

Per le elezioni europee, infatti, è stato (ri)-lanciato il gioco “VinciSalvini“.

Ma cosa si vince? A spiegarlo è lo stesso vicepremier nel video imbarazzante: “Ogni giorno la tua foto diffusa sui miei canali social a 6 milioni di amici, una telefonata con me e, ogni settimana, un caffè di persona (pensa che fortuna!)”.

Come funziona?

“Fa più punti chi mette più velocemente ‘Mi piace’ ai miei post su Facebook e, da quest’anno, anche su TWITTER e INSTAGRAM”, spiega lo stesso vicepremier in un video che lo vede presentatore con tanto di cartellina in mano.

Ma incontrare i propri idoli della politica non è un sogno che può realizzarsi solo sui social. Lo dimostra Pina Picierno, candidata per il Pd, che ha lanciato sulla piattaforma derev.com un’iniziativa di crowdfunding per finanziare queste ultime settimane di campagna elettorale.

Si parte da un contributo minimo di 10 euro. A questo prezzo il donatore riceverà a casa materiali e fac-simili della campagna di Pina Picierno.

Ma non finisce qui: versando 50 euro si riceverà a casa un pratico kit penna e bloc-notes e a prezzi più elevanti ci sarà la possibilità di incontrare di persona l’ex deputata dem.

Il tariffario parla chiaro: 100 euro per un caffè con Picierno, che diventano 500 per una cena.

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La notizia del crowdfunding di Pina Picierno è presto diventata virale, tanto da attirare l’ironia e le critiche del web che si è scatenato in una bufera di offese, anche sessiste.

“Non avendo altri argomenti su cui attaccarmi, qualcuno ha pensato di potermi colpire sulla mia iniziativa di crowdfunding. Facendo una lettura vergognosa e sessista della mia semplice e trasparente iniziativa per raccogliere piccoli contributi per la campagna elettorale. […] battute e battutine sessiste, anche da parte di donne (che sono quelle che feriscono di più). Davvero si deve scendere a questo livello? Io non lo farò. Vi lascio alla vostra pochezza. Io torno alla mia campagna elettorale fatta di argomenti veri, come lavoro, sviluppo del Sud, diritti, investimenti, rilancio dell’economia e molto altro. A tutti quelli che hanno scritto queste porcherie dico solo una parola: vergognatevi”, ha scritto Picierno che ha annunciato querele.

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