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Il caos nel Partito democratico: correnti, scissione e polemiche interne

Di Laura Melissari
Pubblicato il 17 Giu. 2019 alle 17:20
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Partito democratico correnti scissione | Nelle ultime ore è salita la tensione nel Partito Democratico. L’oggetto del contendere riguarda l’autosospensione dell’ex sottosegretario di area renziana Luca Lotti a causa della sua implicazione nel caso Palamara e le nomine della nuova segreteria.

Ci si avvia dunque a una guerra interna dal dubbio esito. Carlo Calenda ha commentato le divisioni interne con un categorico: “Mi vergogno di aver chiesto voti per un partito diviso”, mentre Matteo Richetti punta a proseguire il progetto di Siamo europei.

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, ha preso fatto appello all’unità: “Basta correntismo! Dividere il fronte democratico sarebbe drammatico. Da tempo c’è una parte della maggioranza e una parte della minoranza del Partito democratico che teorizzano di fare due partiti. I sindaci non permetteranno divisioni. I sindaci popolari contro il populismo e le correnti”.

Correnti Pd | La nuova segreteria dem

Nella giornata di sabato 15 giugno, il segretario dem Nicola Zingaretti ha nominato i membri della nuova segreteria del partito (qui tutti i nomi). L’ala renziana del partito si è sentita esclusa, e ha rimproverato al segretario di avere impresso “un’unica matrice identitaria” al Pd.

L’impressione di una parte del Pd è che si sia spostato il baricentro a sinistra, escludendo i membri più moderati. Questo ha aperto una serie di polemiche e spaccature.

Duro il commento di Ettore Rosato: “La nuova segreteria Pd è scelta legittima di Zingaretti, che l’ha costruita a immagine del partito che vuole”,

Altrettanto duro quello del capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci. “Si è deciso di formare la segreteria guardando al passato e non al futuro. Se si volessero rifare i Ds io sarei fuori posto.

Anche Anna Ascani, candidata alle primarie Pd dello scorso marzo, commenta negativamente le scelte di Zingaretti. “La segreteria la fa il segretario che ha il diritto e dovere di nominarla. La mia opinione è che questa segreteria non è il nuovo Pd che aveva promesso Zingaretti”. Anna Ascani è anche vice Presidente del Partito Democratico.

L’ex ministra della difesa Roberta Pinotti, che fa parte della nuova segreteria. “Basta veleni e stilettate. Una scissione adesso sarebbe una vera follia. Quella secondo cui Zingaretti ha approfittato del caso Lotti per derenzizzare il Pd è una lettura fuorviante e sbagliata”, ha detto Pinotti.

Scissione Pd | Il caso Luca Lotti

Sull’autosospensione di Lotti tanti i commenti, e gli attacchi (qui la vicenda).

“Sono arrivati più attacchi a Lotti dall’interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd, e quindi va rispettato”, ha commentato Maria Elena Boschi. “Dentro il Pd ci sono tante anime che possono essere ascoltate e anche valorizzate. Il nostro segretario è Zingaretti, rispettiamo il suo lavoro ma ci aspettiamo qualche proposta nuova”, ha proseguito l’ex ministra.

Anche Giachetti prende le difese di Lotti. “C’è stato un accanimento contro Lotti, le anime belle che oggi gridano allo scandalo sanno perfettamente che queste cose ci sono sempre state. Adesso sono semplicemente emerse con questo sistema. Adesso fucilare lui, che ha fatto una cosa che io non avrei fatto, con fuoco amico, sapendo perfettamente che questo è sempre accaduto…si è aperto un tiro al bersaglio nel Pd che ottiene il risultato di far diventare centrale Lotti e la politica quando lo scandalo vero è quello che sta emergendo sul tema della magistratura”.

Caos Pd | L’assemblea nazionale di martedì 18 giugno

Intanto, il presidente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico Paolo Gentiloni ha convocato per domani, martedì 18 giugno, alle ore 10.

“Domattina ci sarà una Direzione del Pd: io tenterò di ricostruire, farò uno sforzo per ricostruire in ogni modo uno spirito unitario perché sento su di me tutto il peso di questa responsabilità”, ha commentato Nicola Zingaretti.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

“In Italia governa Salvini con politiche economiche sociali e culturali drammatiche, e noi non possiamo non vedere che questa deve essere la priorità assoluta. Farò uno sforzo con questo spirito per riaprire un dialogo e verificare le condizioni di un passo avanti insieme, almeno sul terreno della politica e dell’iniziativa politica. È ovvio che in quanto segretario del Pd sento su di me in primo luogo questa responsabilità”.

Partito democratico correnti scissione | Le correnti interne dei dem

Ma com’è diviso al momento il partito? Le correnti interne sono varie, e sono state ribattezzate così dai commentatori:

Dentro il Rojava, guerra di Siria

– renziani ortodossi
– renziani lealisti
– dialoganti
– Europeisti con Calenda
– Ex sinistra dem
– Dem con Franceschini

Tra i renziani ortodossi, troviamo Maria Elena Boschi, Anna Ascani, Roberto Giachetti. Della corrente dei renziani lealisti fanno invece parte lo stesso Luca Lotti, Alessia Morani e Lorenzo Guerini.

Vi è poi un nutrito fronte dei “dialoganti”, come li definisce il Corriere della Sera, e vi fanno parte Graziano Delrio, Maurizio Martina, Debora Serracchiani.

Tra coloro che gravitano intorno a Zingaretti vi sono Paolo Gentiloni, Gianni Cuperlo, i dem vicini a Franceschini, come Roberta Pinotti, e gli ex Sinistra dem (Andrea Orlando e Andrea Martella).