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I ministri M5s “occupano” i banchi del governo per non far sedere i colleghi leghisti

La protesta prima del discorso del premier Conte a Palazzo Madama

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 15:11 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:50
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Immagine di copertina
La protesta dei ministri del Movimento 5 Stelle

Ministri M5s occupano banchi governo

Arriva al Senato la protesta dei ministri del Movimento 5 stelle contro i colleghi leghisti. A dieci minuti dall’inizio delle comunicazioni del presidente del Coniglio Giuseppe Conte al Senato i membri del governo del M5S hanno occupato tutti i posti ai banchi del governo nell’Aula di Palazzo Madama, lasciando libera solo la sedia del premier. L’intento è chiaro: non far accomodare ai banchi del governo nessuno dei ministri della Lega, i quali appaiono spaesati e non sanno dove sedersi.

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Quando Matteo Salvini è entrato nell’Aula del Senato e si è avviato, tra gli applausi dei senatori leghisti, al banco del governo, il ministro Alberto Bonisoli si è alzato e gli ha lasciato il posto. Ma il vicepremier è rimasto in piedi. Alle sue spalle, in piedi tutti gli altri ministri della Lega, appoggiati alla balaustra sotto la presidenza del Senato. È rimasto seduto solo Lorenzo Fontana. Tra i due vicepremier Salvini e Di Maio neanche l’incrocio di uno sguardo.

Anche all’interno dell’Aula del Senato quindi arrivano le proteste così come sta accadendo fuori da Palazzo Madama. Urla, slogan e pure qualche offesa reciproca tra due capannelli organizzati di fan, uno più sparuto dei leghisti, un altro parecchio più ampio dei Cinque Stelle, fuori l’ingresso principale di Palazzo Madama. A dividere i due gruppi diverse camionette della Polizia.

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