Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
La decisione della gip riapre lo scontro tra governo e magistratura
Nuovo scontro tra governo e magistratura: a provocarlo è stata la decisione della gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, l’attivista pro Pal creatore della pagina social “Movimento 17 ottobre”. La giudice, infatti, ha disposto la scarcerazione dell’attivista non riconoscendo i “gravi indizi di colpevolezza” dei reati contestati a Siher. Secondo la gip, Youssef ha espresso “modalità di protesta” contro le “attuali politiche governative” oltre ad evocare “azioni di disobbedienza civile” che non “si traducono nell’adozione di comportamenti violenti o più in generale criminonosi, bensì nella mera programmazione di manifestazioni settimanali, capaci di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero possibile di persone”. Secondo la giudice “gli elementi investigativi sino ad ora raccolti” non consentono di ravvisare “allo stato, e fatti salvi successivi approfondimenti di indagine, gravi indizi di colpevolezza a carico di Siher”.
La decisione della giudice ha provocato la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha definito “vergognosa” la posizione assunta dalla gip. In un video pubblicato sui social, la premier ha dichiarato: “Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente perbene dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali. Lo dico senza mezzi termini. Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram ‘Movimento 17 ottobre’, cioè la pagina che incitava l’organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano”. E ancora: “Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di una certa magistratura”.
Una decisione vergognosa https://t.co/8FqtPeTdiH
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 28, 2026
Anche i vicepremier nonché ministri del governo Meloni, Tajani e Salvini, si sono espressi contro la decisione della gip. “Considero estremamente grave la decisione del gip di Milano di rilasciare Youssef Siher, considerato uno dei principali fautori delle violenze compiute a Milano la scorsa settimana. Rimetterlo in libertà significa mettere in pericolo la sicurezza del Paese. Una scelta che offende e demotiva il lavoro delle forze dell’ordine impegnate nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Alcune decisioni vanno prese con maggiore cautela e senso di responsabilità” ha scritto il leader di Forza Italia.
Questo, invece, il pensiero del leader della Lega: “Incredibile la liberazione di un soggetto per il quale la stessa Procura di Milano aveva contestato reati gravissimi, tra cui l’istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, evidenziando anche il rischio di fuga e di reiterazione del reato. Dopo le violenze e le devastazioni delle scorse settimane, una decisione vergognosa, incomprensibile, assurda. Se si verificheranno nuovi episodi di violenza e altri danni, a partire dai cortei di questo venerdì a Milano, pagherà di tasca sua il giudice che ha deciso di rimandare a casa questo galantuomo?”.