Matteo Salvini contro Sandro Gozi: il duro botta e risposta sui social

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 29 Lug. 2019 alle 22:51 Aggiornato il 29 Lug. 2019 alle 22:52
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Immagine di copertina
Matteo Salvini; Sandro Gozi. Credit: Facebook

Matteo Salvini contro Sandro Gozi. Il vicepremier leghista ha commentato sui social il fatto che Sandro Gozi, esponente del Partito Democratico ed ex sottosegretario agli Affari Ue nei governi Renzi e Gentiloni, entrerà nel Gabinetto del premier francese Edouard Philippe in qualità di responsabile per gli Affari europei.

“Gozi, già sottosegretario agli affari europei con Renzi e Gentiloni, con la benedizione di Macron viene ora nominato, stesso ruolo, nel governo francese!!! Immaginate di chi facesse gli interessi questo personaggio quando era nel governo italiano… Pazzesco, questo è il PD!”. Così il ministro dell’Interno su Facebook ha attaccato Sandro Gozi, alludendo al fatto che l’esponente del Pd non abbia tutelato gli interessi degli italiani quando era al governo.

matteo salvini sandro gozi
Il post di matteo Salvini su Facebook

Nel giro di qualche ora è arrivata sempre sui social la risposta dello stesso Gozi. Su Twitter il neoresponsabile per gli Affari esteri del premier francese Phippe non si è fatto sfuggire l’occasione di controbattere alle parole del leader della Lega: “Leggo che Matteo Salvini si chiede come io abbia tutelato gli interessi nazionali quando ero al governo. Caro Salvini, quando vuoi ci confrontiamo, atti e documenti alla mano, per vedere chi tra me e te ha curato di più e meglio gli interessi del nostro Paese. Facciamo cosi?”.

La notizia dell’entrata del dem Gozi nel Gabinetto di Philippe è arrivata il 28 luglio, anticipata dal quotidiano francese Le Figaro. Gozi dovrebbe rimanere nella sede del primo ministro a Parigi, in attesa di prendere il suo posto al Parlamento europeo, dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Il compito dell’europarlamentare sarà quello di monitorare la creazione di nuove istituzioni europee e le relazioni con il Parlamento Ue, operando in stretta collaborazione con il Segretariato generale per gli Affari Europei.

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