Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Domani le consultazioni, ma Mattarella ha già preso una decisione fondamentale

Immagine di copertina
Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica è pronto a delle consultazioni lampo: ecco perché

È attesto per domani, martedì 27 agosto, il secondo giro di consultazioni al Quirinale: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella vedrà nuovamente i partiti, nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi politica.

PD e M5s si presenteranno al Colle presentando al capo dello Stato l’esito della difficile trattativa che stanno intrattenendo in questi giorni. C’è ancora stallo su molti punti, a cominciare dal nome del premier.

Il Movimento Cinque Stelle ha posto come condizione che il presidente del Consiglio sia ancora Giuseppe Conte. Zingaretti sembra però del tutto contrario a questa ipotesi.

Dalla decisione del segretario dem potrebbe dipendere la nascita o meno del governo giallorosso.

Una cosa che emerge dai retroscena dei principali quotidiani italiani, però, è che Mattarella ha già preso una decisione importantissima. È Repubblica, in particolare, a rivelarla.

Se entro domani pentastellati e dem  non avranno trovato un accordo chiaro e definito, non ci sarà più tempo per tergiversare. Il presidente della Repubblica, in quel caso, svolgerà consultazioni lampo, probabilmente anche di mezza giornata.

Saranno, a quel punto, delle consultazioni pro forma, svolte solo perché ormai sono state calendarizzate. Il capo dello Stato vedrà i rappresentanti dei gruppi parlamentari per un rapido colloquio e poi comunicherà la sua decisione: tornare subito al voto.

L’ipotesi più accreditata, a quel punto, sarebbe quella di un governo elettorale in carica solo per accompagnare il paese alle urne e occuparsi del disbrigo degli affari correnti.

Gli unici a poter evitare questo scenario sono Di Maio e Zingaretti: se arriveranno da Mattarella con un accordo siglato, sia sul programma sia sui nomi (a partire dal presidente del Consiglio), a quel punto il presidente della Repubblica avvierà le procedure per la formazione di un esecutivo giallorosso.

Il tempo però stringe, e Mattarella ha esaurito la pazienza: le urne sembrano sempre più vicine.

Mattarella consultazioni: il discorso dopo il primo giro di colloqui
Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi-Conte, lunedì l’incontro. L’ex premier: “Valuteremo se restare”
Politica / Grillo pubblica un post contro i traditori: “Si sentono eroi ma non lo sono”. Di Maio: “Basta picconare il governo”
Ambiente / Papa Francesco: “La Natura ce la sta facendo pagare”
Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi-Conte, lunedì l’incontro. L’ex premier: “Valuteremo se restare”
Politica / Grillo pubblica un post contro i traditori: “Si sentono eroi ma non lo sono”. Di Maio: “Basta picconare il governo”
Ambiente / Papa Francesco: “La Natura ce la sta facendo pagare”
Politica / Oggi telefonata Draghi-Conte, lunedì il faccia a faccia a Palazzo Chigi
Politica / Deputata Fdi: "Ius scholae sostenuto dai partiti che regalano la droga per strada"
Economia / Bollette, nuovo decreto contro il caro energia. Draghi: “Evitati aumenti fino al 45%”
Politica / Draghi: “Il governo non rischia e non esiste senza il M5S. Questa è l’ultima legislatura da premier”
Politica / Governo, Di Maio: “Quello visto in questi giorni è uno spettacolo indecoroso”
Politica / Adinolfi a TPI: “L’aborto è come il divorzio, quando non c’era l’Italia era più bella e sana”
Politica / Salvini attacca Pd e M5s: “Non possiamo accettare forzature su ius scholae e cannabis”