Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Manovra, Leoluca Orlando a TPI: “Le amministrazioni locali vengono sempre lasciate indietro”

 

Manovra, Leoluca Orlando a TPI: “Le amministrazioni locali vengono sempre lasciate indietro”

Manovra e enti locali, Leoluca Orlando, sindaco dem di Palermo, ai microfoni di TPI dice la sua sulla nota di aggiornamento al Def appena ufficializzata dal governo giallo-rosso. “Manca ancora un approccio istituzionale corretto nei confronti delle amministrazioni comunali. Siamo stanchi di essere sempre visti come soggetti da tenere a bada”, dice Orlando.

“Noi siamo un pezzo dell’istituzione – sottolinea il sindaco siciliano – e richiediamo il rispetto adeguato. Non sto parlando di soldi, ma di modifiche strutturali per gli enti locali”.

Poi, sui tagli, Orlando commenta: “Essendo sindaci, siamo ottimisti per natura. Dobbiamo sperare che domani vada meglio di oggi. Ma al momento attendiamo troppi tagli alle amministrazioni locali con questa manovra”.

Manovra e enti locali: la posizione del sindaco Orlando

Intanto, per quanto riguarda l’appartenenza al Partito Democratico, Leoluca Orlando resta un’anomalia: il Professore ha sì la tessera del Pd, ma finora si è tenuto ben lontano dalle vicende di un partito che nell’Isola ha vissuto una stagione congressuale travagliata e culminata con l’addio di Davide Faraone, ben prima della nascita del nuovo movimento renziano.

Il primo cittadino non ha preso parte né alle primarie nazionali né a quelle regionali, evitando di schierarsi con le singole correnti che pure contano big palermitani del calibro di Giuseppe Lupo, Antonello Cracolici e (l’ormai ex) Faraone. Ma la nascita del Conte bis sembra aver riacceso l’interesse di Orlando per il Pd, visto più volte nella Capitale per incontrare, insieme a sindaci e governatori dem, il segretario Zingaretti.

Orlando cerca forse appigli romani non tanto per ritagliarsi un ruolo nel partito, quanto per riallacciare un filo diretto col governo nazionale di cui ha bisogno per la città.

> Def: il glossario delle parole da sapere per capire la manovra
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”