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Home » Politica

#romanunfalastupida: l’ironica campagna contro la manifestazione di Salvini dell’8 dicembre

Immagine di copertina
Uno dei manifesti con Giulio Cesare davanti al Colosseo

Giulio Cesare, la Sora Lella, Giordano Bruno: tutti contro Salvini in manifesti ironici

#romanunfalastupida: la contro campagna anti Salvini

Manifesti anti Salvini diventano virali sui social, ma anche sui muri della Capitale: è un appello contro la manifestazione della Lega a Roma, prevista per sabato 8 dicembre.

L’appuntamento alle 11 in piazza del Popolo e lo slogan usato dalla Lega è “Io non ci sarò”, con delle foto di politici, artisti, intellettuali che non saranno presenti alla manifestazione.

Qui abbiamo spiegato la campagna “Io non ci sarò.

Not welcome 

Ma non tutti daranno il benvenuto al vicepremier e ministro dell’Interno. Da qualche ora, sempre più persone stanno aderendo a #romanunfalastupida.

L’hashtag da seguire è #romanonfalastupida, e sui manifesti ironici compaiono facce di noti personaggi della romanità o della storia della Roma antica, ognuno critico, nel suo stile particolare, per la presenza dei salviniani in città. I manifesti sono anonimi e stanno tappezzando la città.

La Sora Lella dice:  La Lega a Roma? E’ come a carbonara co a’ panna“, oppure Tomas Milian che esclama: E poi sarei io il monnezza”.

Uno su tutti, l’imperatore Giulio Cesare che alla notizia della manifestazione esclama: “E’ n’artra cortellata.

Salvini e la campagna io non ci sarò

Prendersela con i suoi “nemici”, con un tono di superiorità e quasi compatimento. È uno dei tanti stili comunicativi di Salvini, che spesso tira in ballo i suoi contestatori più famosi. In passato “brindisi” ed “abbracci” dedicati a personaggi come Roberto Saviano, Asia Argento, Laura Boldrini, Oliviero Toscani, non si sono contati.

Adesso è il turno degli anti-testimonial. In occasione della manifestazione a Roma dell’8 dicembre 2018, il vicepremier lancia una campagna con le foto dei suoi più acerrimi nemici e la didascalia “Lui/lei non ci sarà”.

Tra coloro che sono stati, loro malgrado, scelti, per la promozione dell’evento ci sono Roberto Saviano, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni, Piero Fassino, Mario Monti, Elsa Fornero e Laura Boldrini, Jean Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron.

E ancora, Oliviero Toscani, Fabio Fazio, Fabrizio Corona e Asia Argento, Chef Rubio, Gemitaiz e Salmo.

Oltre ai “nemici noti”, Salvini usa le immagini di contestatori comuni.

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