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Catania, ex senatrice shock sul palco di Salvini: “La vecchia mafia difendeva il nostro territorio”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Ott. 2020 alle 15:47
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Immagine di copertina

Dal palco di “Io con Salvini” l’ex parlamentare leghista di Lampedusa Angela Maraventano, dopo avere accusato il “governo abusivo” di non impedire “l’invasione del Paese” e di essere “complice di chi traffica carne umana”, ha pronunciato una frase shock: “La nostra mafia ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima”, ha detto.

“Non esiste più – ha continuato Maraventano – Perché noi la stiamo completamente eliminando… Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio”. Per queste parole il popolo dei social si scaglia contro l’ex senatrice leghista che si è presentata sul palco della kermesse di Catania con un manifesto: “Salvini, Lampedusa combatte al tuo fianco”. E poi se l’è presa contro gli ultimi migranti arrivati in Sicilia: “Non è gente che ha bisogno di essere accolta, non è gente che sta male – ha urlato – non è gente che scappa dalla guerra. Da otto mesi abbiamo il fenomeno dei tunisini. Cosa vengono a fare? Chi sono? Vengono a violentare il nostro Paese”. Applausi e bandiere sventolanti alla kermesse.

La “mafia buona” è la narrazione che generazione dopo generazione fanno sempre i mafiosi della loro organizzazione. Da due secoli, ormai. La mafia che non uccide i bambini e le donne, la mafia che non trafficava in droga. Un falso storico, che però qualcuno continua a ripetere anche dai palchi dei comizi politici.

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