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Macron contro Salvini sui migranti e il vicepremier risponde: “Non prendiamo ordini da lui”

Dopo il vertice europeo del 22 luglio a Parigi 14 Stati hanno trovato un accordo sui migranti ma il ministro Salvini ha disertato la riunione per protesta

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 23 Lug. 2019 alle 09:46 Aggiornato il 23 Lug. 2019 alle 09:59
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Immagine di copertina

Macron contro Salvini sui migranti. La risposta del vice-premier e la situazione in Libia

Nuovo scambio di battute tra il presidente francese Emmanuel Macron e il ministro dell’Interno Salvini. Dopo il vertice europeo sui migranti del 22 luglio disertato dal vicepremier Salvini, Macron ha dichiarato:”Dobbiamo rispettare le regole umanitarie e del diritto marittimo internazionale. Quando una nave lascia le acque della Libia e si trova in acque internazionali con rifugiati a bordo deve trovare rifugio nel porto più vicino. È una necessità giuridica e pratica. Non si possono far correre rischi a donne e uomini in situazioni di vulnerabilità. L’impegno della Francia è totale per proseguire una politica efficace e che risponda ai nostri principi. Non dobbiamo lasciar montare i populismi da nessuna parte”.

E poi la stoccata a Salvini: “Non ci può essere un’Europa a la carte. Non possiamo avere stati che dicono non vogliamo niente dei fardelli che si devono condividere ma vogliamo i fondi strutturali”, ha aggiunto.

Da parte sua il leader del Carroccio non ha gradito la battuta e ha risposto secco: “La riunione sui migranti organizzata a Parigi è stata un errore di forma e di sostanza. L’Italia ha rialzato la testa, non prende ordini e non fa la dama di compagnia: se Macron vuole discutere di immigrati venga pure a Roma. Il vertice di Parigi voluto da francesi e tedeschi si è rivelato un flop ed è stato ampiamente disertato dai ministri europei”.

La riunione è stata boicottata da Salvini, per protestare contro la linea di Macron sui migranti. Ma il vertice è andato avanti anche senza di lui e i 14 Stati europei hanno siglato un nuovo accordo sul meccanismo di solidarietà nei confronti dei migranti.

Secondo Salvini la riunione serviva di nuovo a lasciare l’Italia da sola nella gestione dell’accoglienza e per questa ragione il 21 luglio ha inviato al ministro dell’Interno francese Cristophe Castaner una lettera in cui annunciava la sua assenza.

Prima di discutere sul principio del “porto più sicuro” il ministro Salvini vorrebbe che venisse accolta la bozza di riforma già presentata alcuni giorni fa da Italia e Malta a Helsinki.

Macron contro Salvini sui migranti. L’appello alle autorità libiche

Intanto nel corso di una conferenza all’Eliseo, Macron ha lanciato un appello alle autorità libiche affinché pongano fine alla detenzione dei migranti in transito per il Paese. “Queste persone che sono in transito o in attesa, devono essere messe in sicurezza secondo i protocolli internazionali”.

E nella mattinata del 23 luglio è tornato sul tema in un’intervista rilasciata alla giornalista Clémentine Pawlotsky di Radio France Internationale: “La situazione in Libia è una priorità umanitaria per la Francia”, ha ribadito.

Ma in Libia la tensione rimane alta. Il maresciallo Khalifa Haftar il 21 luglio ha annunicato una nuova offensiva per la conquista definitiva di Tripoli e nella tarda serata del 22 luglio tutti i voli dall’aeroporto di Mitiga della Capitale sono stati sospesi, dopo l’esplosione di alcuni razzi Grad nei pressi dello scalo.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, in Libia attualmente sono presenti almeno 641.398 migranti, di cui un 20% si trova a Tripoli, insieme a 104mila sfollati.

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