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Chi è Lucia Borgonzoni, la candidata del centrodestra alle elezioni in Emilia Romagna

Ex candidata sindaca e ora senatrice, Lucia Borgonzoni punta su ospedali aperti, lotta alla burocrazia e infrastrutture

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 2 Gen. 2020 alle 19:29 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 17:02
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Immagine di copertina
Lucia Borgonzoni Credit: Ansa

Lucia Borgonzoni, chi è la candidata della Lega alle elezioni in Emilia

LUCIA BORGONZONI CHI È – Lucia Borgonzoni è la candidata del centrodestra per le Elezioni regionali in Emilia Romagna 2020.

Dopo aver provato a battere nel 2016 il sindaco uscente di centrosinistra Virginio Merola, Borgonzoni è stata sconfitta al ballottaggio.

Adesso dopo che nel frattempo è diventata senatrice, è stata invece scelta direttamente da Matteo Salvini per essere la candidata del centrodestra alle elezioni regionali in Emilia Romagna che si terranno il prossimo 26 gennaio.

> Leggi anche la Guida alle elezioni in Emilia Romagna di TPI

Lucia Borgonzoni guida dunque l’assalto del centrodestra alla Regione Emilia Romagna e sfida il governatore uscente del PD Stefano Bonaccini.

La biografia di Lucia Borgonzoni: un profilo

Nome: Lucia Borgonzoni

Data di nascita: 18 settembre 1976

Luogo: Bologna

Famiglia: nipote del pittore e partigiano Aldo Borgonzoni

Istruzione: laurea in Arti Figurative

Lavoro: designer

Partito: Lega

Ruolo: senatrice

Il padre di Lucia Borgonzoni

La candidata leghista non è appoggiata però dalla sua famiglia. Il 14 novembre 2019, giorno di apertura della campagna elettorale per le Elezioni  in Emilia Romagna, a sfilare contro Salvini in piazza con le Sardine c’è anche Giambattista Borgonzoni, padre di Lucia.

“A mia figlia non contesto nulla, anche perché mi sembra che la campagna elettorale in Emilia non la stia facendo mia figlia ma Salvini. Auguro a lei ogni successo possibile pur cavalcando un cavallo sbagliato”, ha detto il signor Borgonzoni nell’intervista rilasciata a TPI. “Quello che contesto alla Lega e a Salvini è di venire in Emilia per affermarsi denunciando lo stato delle cose in Emilia, che è pari ai migliori lander tedeschi”.

ESCLUSIVO TPI: Elezioni Emilia Romagna, il padre della candidata leghista Borgonzoni: “Non voterò mia figlia, manifesto contro lei, Salvini è l’uomo delle ruspe”

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Alla vigilia del ballottaggio delle elezioni amministrative del 2016, dove Lucia Borgonzoni era in corsa per la poltrona di sindaco di Bologna per il centrodestra, fece notizia un’intervista rilasciata dal padre Giambattista dove l’uomo affermava che non avrebbe votato per la figlia in quanto facente parte della Lega.

Più di tre anni dopo, ha fatto notizia la presenza di Giambattista Borgonzoni in piazza a Bologna insieme al Movimento delle Sardine, che si era adunato per protestare contro l’arrivo in città di Matteo Salvini.

Il nonno della senatrice era il famoso pittore Aldo Borgonzoni, un antifascista che durante la Resistenza fu partigiano e poi in seguito iscritto per alcuni anni al Partito Comunista.

Nonostante anche una frequentazione giovanile dell’ambiente dei centri sociali bolognesi, cosa che la accomuna a Matteo Salvini che in gioventù è stato vicino al Leoncavallo di Milano, fin dai primi anni del nuovo millennio Lucia Borgonzoni si avvicina alla Lega.

La carriera

Con il Carroccio a Bologna si è fatta tutta la gavetta, transitando prima nel consiglio provinciale e poi in quello comunale prima della grande sfida del 2016, quando al ballottaggio ha fatto tremare il sindaco uscente Merola arrivando fino al 45 per cento.

Il passo successivo è stata l’elezione al Senato alle elezioni politiche del marzo 2018 e la nomina, durante i quindici mesi del primo governo Conte a tinte gialloverdi, a sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali.

Quando si sono iniziate ad avvicinare le elezioni regionali in Emilia Romagna, subito Matteo Salvini ha preteso che fosse la Lega a esprimere il candidato della coalizione di centrodestra, con la scelta che immediatamente è caduta su Lucia Borgonzoni.

La senatrice subito si è calata nel clima da campagna elettorale, sfoggiando a Palazzo Madama in occasione del voto di fiducia al governo Conte bis una maglietta su cui era scritto “Parlateci di Bibbiano”.

Un episodio questo della maglietta che può far capire quanto è rovente il clima di queste elezioni regionali, che si preannunciano essere come le più equilibrate di sempre della recente storia in Emilia Romagna.

Il programma per le regionali in Emilia

L’aspirante governatrice, oggi senatrice della Lega, non ha elaborato un vero e proprio programma elettorale. I punti principali della sua agenda di governo si possono desumere dai comizi svolti in questi mesi di campagna.

Possiamo quindi dire che il programma di Lucia Borgonzoni poggia essenzialmente su una Sanità più accessibile, sulla lotta alla burocrazia e sul potenziamento delle infrastrutture.

Gli ultimi sondaggi

L’ultimo sondaggio di Tecné vede il centrosinistra che sarebbe di poco avanti anche se molto dipenderebbe dalle scelte del Movimento 5 Stelle.

Se i pentastellati dovessero presentarsi da soli, tra Bonaccini e la Borgonzoni sarebbe una sfida all’ultimo voto. In caso di alleanza tra M5S e centrosinistra il governatore avrebbe invece un margine di vantaggio maggiore, che diventerebbe di due punti percentuali nel caso di una rinuncia dei grillini a partecipare alle elezioni

Altre voci invece parlano di una indagine privata che vedrebbe la Borgonzoni avanti di almeno cinque punti rispetto a Bonaccini, con il governatore uscente che però avrebbe un maggiore tasso di gradimento rispetto alla senatrice.

Sull’esito del voto molto dipenderà dalla possibile alleanza tra il PD e il Movimento 5 Stelle, che però difficilmente potrebbero replicare in Emilia Romagna lo schema già messo in atto alle elezioni in Umbria visto il flop del 27 ottobre.

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