Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Migranti, la mossa di Enrico Letta: affidare all’Ue gli accordi con la Guardia costiera libica

Immagine di copertina

Migranti, la mossa di Enrico Letta: affidare all’Ue gli accordi con la Guardia costiera libica

Enrico Letta chiede che il memorandum di cooperazione tra Italia e Libia – attraverso cui il nostro Paese dal 2017 ha finanziato la guardia costiera libica per operare soccorsi in mare e bloccare le partenze dei migranti – sia affidato all’Unione Europea entro sei mesi. E cioè che sia Bruxelles e non l’Italia a versare i fondi al governo di Tripoli. È questa la mossa del segretario del Pd per rispondere agli appelli che arrivano da centinaia di associazioni e Ong e dal partito stesso in vista del voto di domani alla Camera dei deputati. Nella riunione del gruppo dem della settimana scorsa sarebbero stati in molti a chiarire di non volersi assumere la paternità di accordo che si è rivelato “sporco di sangue”.

La cosiddetta “scheda 48” del memorandum prevede infatti l’addestramento e l’appoggio ai libici in funzione anti migranti, ma negli anni si è rivelato uno spreco di risorse che ha prodotto conseguenze gravi: da un lato, i membri del corpo militare spesso non si sono occupati dei soccorsi, e in assenza di Ong umanitarie migliaia di migranti hanno continuato a morire cercando di arrivare in Europa. Dall’altro, sono ormai conclamate e dimostrate le brutali violenze perpetrate nei centri di detenzione – ufficiali e non – in cui le persone intercettate dalle motovedette libiche vengono condotte.

“Abbiamo visto le motovedette utilizzate per speronare i migranti e sparare ai pescatori italiani, a cos’altro ci tocca assistere?”, ha ricordato il deputato dem ed ex presidente del Pd Matteo Orfini, da sempre contrario all’accordo. Tra gli oppositori anche Leu, Nicola Fratoianni, le 6mila sardine, Cgil e i Radicali, che domani parteciperanno al sit-in indetto a Montecitorio in occasione del voto alla Camera, “Libia: una benda per non vedere?”, con la richiesta di non rinnovare la missione in Libia e interrompere la cooperazione con le autorità in assenza di garanzie concrete sulla protezione dei diritti e della dignità umana.

“E’ una violazione della nostra Costituzione, delle leggi internazionali e della nostra umanità. Chiediamo ai deputati di avere il coraggio di votare contro il rifinanziamento della Guardia costiera libica. Ricordiamo a tutti che un voto a favore significa avere le mani sporche di sangue innocente”, ha dichiarato padre Alex Zanotelli.

Anche la base ha chiarito la posizione al Nazareno con un mail boming che ha riproposto il filmato della motovedetta che sperona un barchino carico di migranti. Di qui la volontà di Letta di riscrivere il “nodo Libia”. Per farlo non c’è ancora una riformulazione precisa e non è chiaro se ci sarà un emendamento del Pd, ma secondo quanto riportato da Repubblica i dem Lia Quartapelle Enrico Borghi starebbero trattando nelle rispettive commissioni, Esteri e Difesa, della Camera.

I dem fanno leva sul segretario ricordando Mare Nostrum, l’operazione che lanciò da presidente del Consiglio nel 2013 dopo il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre, che permise il potenziamento delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, salvando migliaia di migranti in mare. Ora per il Pd  è cruciale che l’Italia non finanzi nuovamente l’accordo, ascolti e dia seguito alle richieste della società civile.
Ti potrebbe interessare
Politica / “Io alternativo agli ultra-liberisti, Draghi e Berlusconi hanno fatto danni” (di P. Maddalena)
Politica / Quirinale, Draghi lavora alla sua candidatura e avvia le “consultazioni” per il suo successore: Colao tra i favoriti
Cronaca / Vertice del centrosinistra sul Quirinale, Letta: “Nessuna intesa sui nomi, ne parleremo con il centrodestra”
Ti potrebbe interessare
Politica / “Io alternativo agli ultra-liberisti, Draghi e Berlusconi hanno fatto danni” (di P. Maddalena)
Politica / Quirinale, Draghi lavora alla sua candidatura e avvia le “consultazioni” per il suo successore: Colao tra i favoriti
Cronaca / Vertice del centrosinistra sul Quirinale, Letta: “Nessuna intesa sui nomi, ne parleremo con il centrodestra”
Cronaca / Beppe Grillo, l’accusa della procura: “Ha veicolato le richieste di Moby ai politici”. Le pressioni in chat a Toninelli
Politica / Grillo indagato, cosa c’è da sapere sull’inchiesta per traffico di influenze
Politica / Quirinale, Sgarbi: “Berlusconi è triste, l’operazione scoiattolo s’è fermata”
Politica / Salvini: “Penso che Draghi sarà premier anche nei prossimi mesi”
Politica / Imbarazzo al Senato: durante un convegno del M5S sulla Pa spunta un video porno
Politica / Quirinale, Salvini molla Berlusconi: “In arrivo una proposta della Lega per il Colle”
Politica / Scoppia la polemica nel Movimento 5 Stelle dopo le “due strade per il Quirinale” di Bettini