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Le prossime mosse di Letta per il Pd. E con Draghi “parlo io”

Di Marco Antonellis
Pubblicato il 15 Mar. 2021 alle 15:06 Aggiornato il 15 Mar. 2021 alle 18:03
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Immagine di copertina
Enrico Letta. Credit: ANSA

Pd, a che punto è la notte? Oggi è il primo giorno ufficiale della segreteria di Enrico Letta. L’idea è quella di un partito che continuerà sulle alleanze la linea di Zingaretti (quindi aperto agli accordi con 5 Stelle e Leu) mentre agli amici i fedelissimi del neo segretario fanno sapere che – a differenza della gestione del Presidente del Lazio- sul Governo Draghi Letta non lascerà il rapporto ai tre ministri Pd (Franceschini, Orlando, Guerini) ma parlerà lui direttamente con Super Mario.

Insomma, non vuole fare la fine del “Re travicello” come invece qualche capo bastone Pd spera. Sul fronte interno probabilmente all’inizio Letta non farà nessun nuovo vicesegretario/a. O per lo meno non si limiterà a queste sole caselle.

Questo per evitare da subito uno scontro con le correnti. Discorso diverso per i capigruppo di Camera e Senato, espressione del renzismo più esasperato. Alla Camera Delrio, nonostante le parole mielose di oggi, ha tentato fino alla fine di stoppare l’ascesa di Letta candidando la Serracchiani, uscita di scena solo all’ultimo momento.

Mentre al Senato la vicinanza di Marcucci a Renzi e ai renziani è sotto gli occhi di tutti. Come risolvere il problema? I due sono sostenuti da Base Riformista, la corrente degli ex renziani che conta poco nel partito ma tanto nei gruppi parlamentari (fatti proprio da Renzi).

Base Riformista mollerà le due poltrone? E a che prezzo? Forse solo per una nomina a vicesegretaria di Alessia Morani, che andrebbe ad affiancare Letta anche nella delicata stesura delle lista elettorali, che stanno tanto a cuore ai parlamentari come abbondantemente anticipato da TPI.

Intanto al posto di Delrio alla Camera si fanno i nomi di Paola De Micheli o Francesco Boccia, due ex proprio della corrente di Letta. Mentre al Senato Anna Rossomando (area Orlando) potrebbe prendere il posto di Marcucci, che verrebbe dirottato alla vicepresidenza del Senato, dove ora siede proprio la Rossomando. Insomma, con un tris di donne (Morani, De Micheli, Rossomando) Letta potrebbe aprire la sua nuova segreteria. E ridimensionare gli ex renziani, quelli dell'”Enrico stai sereno”.

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