Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Chi è Ignazio La Russa, il nuovo presidente del Senato

Immagine di copertina

Chi è Ignazio La Russa, il nuovo presidente del Senato

Ignazio La Russa è stato eletto nuovo presidente del Senato con 116 voti: il politico di Fdi succede a Maria Elisabetta Alberti Casellati e ricoprirà il ruolo di seconda carica dello Stato nella neonata XIX legislatura. Ma chi è Ignazio La Russa? Di seguito tutte le informazioni sul nuovo presidente del Senato.

Chi è, biografia

Ignazio Benito Maria La Russa, questo il nome completo, nasce a Paternò, in provincia di Catania, il 18 luglio 1947. Figlio di Antonino La Russa, segretario politico del Partito Nazionale Fascista di Paternò negli anni quaranta e senatore del Movimento Sociale Italiano nel dopoguerra, prima di dedicarsi esclusivamente all’attività politica, ha svolto il lavoro di avvocato.

Responsabile del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, nel 1973 viene indicato come uno dei responsabili morali dei lanci di bombe durante una manifestazione organizzata dal Movimento Sociale Italiano contro quella che veniva definita la “violenza rossa”, che uccise il poliziotto Antonio Marino.

Nel 1985 si candida alle elezioni regionali in Lombardia con il MSI dove viene eletto con 24.096 preferenze. Riconfermato nel 1990, dal 1989 al 1994 ricopre anche il ruolo di consigliere comunale di San Donato Milanese.

Nel 1992, si candida alle elezioni politiche con il Movimento Sociale Italiano sia alla Camera che al Senato, optando per il seggio alla Camera. Nel 1994 viene nuovamente eletto deputato, nelle liste di Alleanza Nazionale, e successivamente diventa vicepresidente della Camera.

Rieletto deputato sia nel 2006 che nel 2008, questa volta nelle liste del Popolo della Libertà, mentre il 7 maggio 2008 viene nominato ministro della Difesa all’interno del nuovo governo Berlusconi IV.

Nel 2009 si candida elle elezioni Europee, dove viene eletto con 223.986 preferenze, ma decide di rinunciare al seggio in favore di quello alla Camera.

Il 17 dicembre 2012 esce dal Popolo della Libertà e tre giorni dopo fonda insieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto Fratelli d’Italia. Rieletto deputato nel 2013 tra le fila di Fdi, nel 2018, dopo 26 anni trascorsi ininterrottamente alla Camera, viene eletto senatore, sempre nelle liste di Fdi. Nell’ultima legislatura ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Senato.

Alle elezioni del 12 settembre scorso è stato rieletto senatore vincendo nel collegio uninominale Lombardia – 05 (Cologno Monzese) con il 46,40% delle preferenze.

Vita privata

Sposato con Laura De Cicco, ha tre figli: Antonino Geronimo, Lorenzo Cochis e Leonardo Apache. Ignazio La Russa, inoltre, ha due fratelli: Romano, ex europarlamentare di AN ed ex assessore alla protezione civile della regione Lombardia, e Vincenzo, avvocato ed ex parlamentare della Dc.

Come si elegge il presidente del Senato

Una volta sbrigati gli adempimenti tecnico-burocratici, ovvero la costituzione dell’Ufficio provvisorio di Presidenza, la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e quindi la proclamazione dei senatori eletti, si procede all’elezione del presidente del Senato. A presiedere la seduta è il senatore più anziano d’età.

Per l’elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti dei componenti l’assemblea nei primi due scrutini. Dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei senatori presenti. Qualora anche in questa votazione non si arrivasse all’elezione, si procede con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella votazione precedente.

A questo punto viene proclamato eletto colui che ottiene la maggioranza dei voti, mentre, nel caso in cui si verificasse una parità tra i due candidati, viene eletto il senatore più anziano d’età.

Ti potrebbe interessare
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità di minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”
Ti potrebbe interessare
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità di minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”
Politica / Licenziamenti senza giusta causa, Ilaria Salis condannata a risarcire due ex assistenti con 300mila euro
Politica / I pm chiedono le chat tra Delmastro e Caroccia: no della Giunta della Camera, esplode la protesta
Politica / Morte di Fakir, il Tgr Emilia-Romagna non manda in onda il servizio: i giornalisti protestano
Politica / Morte di Fakir, Meloni rompe il silenzio: “Inaccettabile. Ma prendersela con la Polizia è da irresponsabili”
Politica / Il fallimento silenzioso del Pnrr: perché la PA italiana non sa spendere i soldi arrivati dall’Ue
Politica / Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”
Politica / Legge elettorale, l’emendamento che rende possibile il premio di maggioranza per la coalizione meno votata