Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Guerra in Ucraina, la frecciata di Meloni al M5S: “Volete dare un reddito di cittadinanza ai russi?”

Immagine di copertina

Guerra in Ucraina, Meloni provoca il M5S: “Volete dare un Rdc ai russi?”

L’invio di armi all’Ucraina è cominciato con il Movimento 5 Stelle al governo, quindi “grazie per il sostegno al popolo ucraino, contano i fatti più che le parole”, dice la premier Giorgia Meloni in aula al Senato rivolgendosi al gruppo dei pentastellati.

Poi continua: “Io sono interessata a questo tema della pace, tutti lavoriamo e vogliamo la pace. Se voi avete soluzioni che io non ho, vorrei che foste più concreti perché non è sventolando una bandierina che si ottiene la pace. Se potete spiegarmi questi contenuti…”, incalza.

La presidente del Consiglio insiste: “Domanda: l’Ucraina secondo voi deve arrendersi perché questo ci consente di ottenere la pace? Su questo io non sono d’accordo, se voi ce lo dite, abbiamo chiara la posizione dei 5 Stelle”. E ancora: “Chiedete, nella vostra risoluzione, l’immediato ritiro di tutte le truppe russe, siamo d’accordo, potete dirci cortesemente come si possono ritirare? Volete proporre loro un reddito di cittadinanza?“, domanda ironicamente Meloni. “Volete si riconosca la giurisdizione russa sui territori annessi con un referendum illegittimo?”, chiede la premier.

Meloni dice al Movimento che “bisogna scendere nel concreto, l’unica possibilità di arrivare a un negoziato è che ci sia equilibrio nelle forze in campo nel conflitto. Se non avessimo aiutato l’Ucraina avremmo avuto un’annessione e non una pace, io difendo una nazione sovrana. L’Ucraina riguarda tutti noi, è una chimera pensare che se si arrendesse e noi ci girassimo dall’altra parte non avremmo più questo problema”.

Meloni prosegue il suo ragionamento: “Se il principio è che uno Stato più forte può invadere uno Stato militarmente più debole, pallottoliere alla mano, siete sicuri che ci convenga? Vogliamo difendere l’Occidente e i nostri valori, o per fare un po’ di propaganda siamo pronti a mettere a repentaglio la nostra sicurezza?”. La presidente del Consiglio ribadisce: “Voi pensate che se l’Italia decidesse di estraniarsi dalla comunità internazionale, di non inviare nulla, cambierebbe qualcosa per Kiev? No, cambierebbe l’approccio verso di noi. Saremmo considerati una nazione inaffidabile che di fronte alle difficoltà scappa. Io voglio un’Italia credibile e seria”, conclude.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”