Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Forza Italia chiede almeno undici sottosegretari: “Senza di noi il governo cade”

Immagine di copertina

Dopo la formazione del governo, in questa settimana arriveranno le nomine per il “sottogoverno”, il sistema di sottosegretari dei vari ministeri che vedrà l’assegnazione di circa 40 caselle e potrebbe trasformarsi in un nuovo motivo di tensioni all’interno della maggioranza. Forza Italia non ha fatto mistero della delusione per come è andata la partita fino ad ora, con l’insoddisfazione espressa ieri da parte del vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che in un’intervista si è lasciato sfuggire la dichiarazione: “Ha provocato disappunto l’atteggiamento di Giorgia Meloni”.

Per questo motivo gli azzurri rivendicano almeno undici sottosegretari di fiducia, al di là della quota aritmetica che spetterebbe al partito, che si aggira sui 7-8. Berlusconi chiede però un bilanciamento perché ritiene che i cinque ministeri incassati siano di valore minore rispetto a quelli riservati alla Lega. “Non possiamo certo replicare lo schema dei ministeri: senza di noi il governo non sta mica in piedi”, riferisce una fonte autorevole di Forza Italia citata da Repubblica. Berlusconi deve anche affrontare la spaccatura all’interno del partito tra l’ala governista, rappresentata da Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier, e quella degli “esclusi”, che trovano il loro apice in Licia Ronzulli, spinta dal cav per far parte della squadra di governo ma rigettata da Meloni.

C’è poi da tenere a bada la spinta che vorrebbe lo stesso Tajani e la ministra per l’Università Anna Maria Bernini rinunciare agli incarichi di coordinatore e vicecoordinatore nazionale del partito ora che si sono accasati nel Consiglio dei Ministri. Per ora l’ex premier prova a tenere la barra dritta ed ha annunciato un intervento al Senato durante la fiducia con un discorso che si preannuncia “alto”, da esponente di spicco della coalizione ma anche del Paese. Anche se in privato non nasconde la propria delusione per come si è chiusa la partita.

Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”
Politica / Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio”
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità dei minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”