Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Toti: “Siamo per il governo Ursula. Se Renzi e Berlusconi fanno un cenno…”

Immagine di copertina
Giovanni Toti Credits: ANSA

“Siamo per il governo Ursula. Se Renzi e Berlusconi fanno un cenno…”: l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver invocato questo tipo di maggioranza che ha il nome della presidente della Commissione europea è Giovanni Toti, governatore della Liguria e leader di Cambiamo. Ma cos’è e cosa significa esattamente questo termine?

Con questa espressione si indica una maggioranza che abbia come perno Pd-M5s-Leu, ma sia di stampo europeista e quindi includa anche Forza Italia, dunque il centrodestra moderato. Resterebbero escluse le forze non europeiste, come Lega e FdI, mentre i berlusconiani e qualche altro ‘costruttore’ d’area andrebbero a sostituire Italia viva.

Potrebbero aderire anche + Europa, Cambiamo Idea e Udc. Questo scenario è possibile solo se Conte e l’ala dura dei 5 Stelle l’avessero vinta sull’esclusione dei renziani: a livello politico, infatti, la maggioranza Ursula non esclude in linea di principio una forza europeista come Italia viva, ma ovviamente qui gioca lo sgambetto che Renzi ha tirato al premier dimissionario. Va detto, infine, che la stessa FI ha, per ora, negato di essere interessata ad appoggiare un progetto del genere.

È stato l’ex premier Romano Prodi a usare per la prima volta il termine ‘maggioranza Ursula’. Nell’estate del 2019, poco prima che si trovasse l’accordo per il governo Conte bis, il Professore fece un suo endorsement per l’intesa di legislatura tra M5S e Pd utilizzando questo modo di dire. Che fa a sua volta riferimento alle forze politiche che, nel luglio 2019, a Strasburgo hanno dato il loro voto per eleggere la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: in quel caso la maggioranza era composta da Pd, M5s e Ppe (popolari europei), partito di cui fa parte Forza Italia.

Allora, però, la spinta decisiva arrivò dai voti dei 5 Stelle; oggi, nel Parlamento italiano, sarebbe invece Forza Italia ad essere fondamentale e a permettere a Conte di formare il governo ter. Tutto può succedere nei prossimi giorni.

Leggi anche: 1. Il rientro di Renzi nel governo è un cavallo di Troia contro Pd e M5S (di Luca Telese) /2. Conte l’impolitico. Fenomenologia di un leader al di sopra delle parti (di L. Serafini) /3. Tutti gli uomini di Conte: chi sono i senatori “responsabili” su cui punta il premier

4. Conte ter, nuovo premier o governo tecnico: cosa può succedere dopo le dimissioni /5. La senatrice Tiraboschi (FI) a TPI: “Io responsabile? Mi hanno avvicinata, ma non sosterrò Conte” /6. Gli sbagli di Conte che ora rischia la poltrona (di S. Mentana)

Ti potrebbe interessare
Politica / Luigi Di Maio professore onorario del King’s College di Londra
Politica / Luciano Violante a TPI: “A Trump bisogna rispondere semplificando la democrazia”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Luigi Di Maio professore onorario del King’s College di Londra
Politica / Luciano Violante a TPI: “A Trump bisogna rispondere semplificando la democrazia”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Macron attacca Meloni: “Non commenti ciò che accade in Francia”
Politica / "Oggi le libertà spaventano la politica": intervista a Filomena Gallo (Ass. Coscioni)
Politica / Mattarella bacchetta Nordio: "Ci vuole rispetto per il Csm"
Politica / Iran, deputato strappa in aula la foto di Mattarella
Politica / Nordio: “Sorteggio eliminerà sistema para-mafioso al Csm”. L’ira dell’Anm
Politica / Giletti attacca Ranucci per la chat con Boccia sulla “lobby gay”: “Sono deluso dal collega”
Opinioni / In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)