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Giuseppe Conte si scaglia contro le nomine Rai: “Il M5S non andrà più sui canali del servizio pubblico”

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Giuseppe Conte si scaglia contro le nomine Rai: “Il M5S non andrà più sui canali del servizio pubblico”

“Il Movimento 5 Stelle non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha lanciato un duro attacco contro le nuove nomine alla direzione dei Tg della Rai, che hanno lasciato il M5S a mani vuote. In una dichiarazione alla stampa, l’ex presidente del Consiglio si è scagliato contro le scelte del nuovo amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes, che hanno portato alla conferma di Gennaro Sangiuliano alla guida del Tg2, alla nomina di Monica Maggioni al posto di Giuseppe Carboni al Tg1 e all’arrivo di Simona Sala alla direzione del Tg3, al posto di Mario Orfeo.

“Fuortes non libera la Rai dalla politica ma ha scelto di esautorare una forza politica come il M5s: siamo alla degenerazione del sistema e per questo il M5s non farà più sentire la sua voce sui canali del servizio pubblico”, ha detto Conte, che ha anche puntato il dito sul governo. “Come M5s ci chiediamo che ruolo ha avuto il governo in tutto questo”, ha detto Conte, affermando che questa “si chiama lottizzazione”.

“Vorrà dire che a partire da oggi continueremo le nostre battaglie facendo appello diretto a tutti i cittadini italiani” ha aggiunto Conte che ha accusato i vertici Rai di aver eliminato “qualsiasi parvenza di pluralismo”.

“L’amministratore delegato Fuortes aveva il potere di scegliere e ha scelto di sottrarsi al confronto istituzionale. Nel merito poi aveva varie possibilità ed ha scelto invece la vecchia logica delle istanze dei partiti politici, scegliendo però di escludere il partito di maggioranza relativa, quello che rappresenta 11 milioni di elettori”, ha detto Conte, accompagnato dai capigruppo alla Camera e al Senato Davide Crippa e Mariolina Castellone, il capo delegazione nel governo Stefano Patuanelli, il capogruppo in commissione di vigilanza Rai Sabrina Ricciardi e il vicepresidente in commissione di vigilanza Rai, Primo Di Nicola.

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