Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Austria, una pubblicità di McDonald’s offende gli italiani. Ma Salvini attacca la Germania

Immagine di copertina

La gaffe del Ministro dell'Interno

Austria: la pubblicità di McDonald’s contro gli italiani. La gaffe di Salvini che attacca la Germania

Matteo Salvini attacca la Germania per una pubblicità di McDonald’s in cui si sfottono gli italiani, ma commette una gaffe: il Paese in questione, infatti, era l’Austria.

La gaffe è stata commessa su Facebook dal ministro dell’Interno nella giornata di domenica 21 luglio, anche se i manifesti incriminati sono cominciati a circolare in Austria agli inizi di luglio.

I cartelloni pubblicitari di McDonald’s, la nota catena di fast food statunitense, presentano il nuovo panino del ristorante, dal nome “Bella Italia”, con lo slogan “Für echte Mampfiosi”.

La scritta, di dubbio gusto, gioca con le parole “mafioso” e “mampfen”, che in tedesco significa “abbuffarsi”. La scritta, dunque, si potrebbe tradurre letteralmente con “solamente per i veri golosi”, ma ovviamente gioca con un’assonanza in cui si può intendere anche per “veri mafiosi”.

La pubblicità, che ha cominciato a fare ben presto il giro del web, è arrivata anche al leader della Lega, il quale ha commentato con un post: “Panino “Estate italiana” in Germania: “Per veri MAFIOSI” (gioco di parole con “mampfen” = sbafare…).  Italiani tutti mafiosi? Che tristezza… Abbiamo ritrovato orgoglio e dignità, indietro non si torna!”.

La reazione indignata del vicepremier ha innescato una serie di commenti contro la Germania e il popolo tedesco in generale, fino a che qualcuno, rimasto inascoltato, ha tentato di far notare che i manifesti di Mcdonald’s erano stati affissi in Austria e non in Germania.

Sono in molti, però, a credere che la gaffe in un certo senso sia voluta proprio per scatenare i follower del Capitano contro la Germania, paese della neo presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dell’ex capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete.

Intanto, dopo le proteste di diversi italiani, McDonald’s ha commentato la vicenda: “Ci dispiace che la nostra campagna per l’estate italiana non sia stata apprezzata, non volevamo offendere nessuno. La campagna non mira a discriminare o sminuire le altre nazioni in alcun modo, semmai dovrebbe evidenziare l’amore per l’Italia. Purtroppo sembra non aver funzionato, ci scusiamo di nuovo”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”