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“Gli immigrati porteranno alla islamizzazione dell’Europa? Tutte balle”: Franco Cardini a TPI

Di Arnaldo Casali
Pubblicato il 29 Nov. 2019 alle 12:10 Aggiornato il 29 Nov. 2019 alle 20:11
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Immagine di copertina
Franco Cardini

Un piano di islamizzazione dell’Europa attraverso i flussi migratori: dietro quei disperati che rischiano la vita sui barconi e che una certa propaganda politica definisce “palestrati con il cellulare” ci sarebbe un vero e proprio complotto che mira a cancellare la cultura occidentale attraverso la sostituzione etnica.

Lo sentiamo ripetere ormai da anni dai nemici dell’accoglienza, che puntano il dito verso una sorta di complotto politico-religioso che vedrebbe complici partiti di sinistra e organizzazioni non governative colpevoli di salvare i migranti dai barconi con il preciso obiettivo di distruggere l’identità europea e le sue radici cristiane.

“Vorrei sapere chi sarebbero gli ideatori di questo piano e in che modo – esattamente – vorrebbero islamizzare l’Europa, tenendo anche conto del fatto che di islam non ce ne è uno ma ce ne sono tanti, e per di più in conflitto tra di loro”, dice Franco Cardini a TPI.

Il professor Cardini non è esattamente un intellettuale della sinistra “accoglista”. “Professorone” questo sì – essendo forse il più importante intellettuale italiano vivente – ma certo tutt’altro che di sinistra: ex militante del Movimento sociale, pur rifiutando qualsiasi etichetta Cardini si è sempre riconosciuto in posizioni conservatrici ed è tuttora un punto di riferimento per la destra italiana.

Massimo esperto al mondo delle crociate, ha dedicato negli ultimi anni ben tre volumi al terrorismo e ai rapporti tra islam e occidente.

La teoria del progetto di islamizzazione dell’Europa è diventata particolarmente popolare dopo che lo scrittore francese Michel Houellebecq l’ha messa al centro di un romanzo (“Sottomissione”) pubblicato nel giorno dell’attentato alla sede di Charlie Hebdo e nel quale un partito musulmano tradizionalista e patriarcale vince le elezioni presidenziali del 2022 in Francia.

“Non c’è niente di illegittimo in un romanzo: in un romanzo puoi anche inventarti l’invasione dei marziani a casa tua. Ma se dal romanzo si passa alla realtà bisogna fare qualche considerazione di fondo”.

Ovvero?

Innanzitutto se si vuole islamizzare l’Europa per mezzo dei migranti bisogna fare attenzione alle cifre: se da oggi in poi arrivassero in Europa ogni giorno 1.000 migranti, tutti musulmani e tutti missionari convinti di voler islamizzare l’Europa, avremmo 365mila musulmani in più ogni anno.

Ci vogliono tre anni per arrivare a un milione, e noi in Europa siamo mezzo miliardo. Mi pare che si proceda un po’ lentamente, con questa islamizzazione, e anche se si conta sul fatto che si riproducono, hanno comunque bisogno di far arrivare i loro figli al diciottesimo anno di età per prendere il potere politico; quindi mi pare un piano assai mal congegnato.

Chi ci sarebbe dietro al complotto?

Ci sono almeno 30 modi diversi di vivere la religione islamica, che poi si organizzano in tre famiglie fondamentali: sunniti, sciiti e carigiti, e mi risulta che si picchino a morte tra loro. Dobbiamo anche considerare che il Re dell’Arabia Saudita, che è un capo di Stato sunnita e ha in mano i rubinetti di un terzo del petrolio del mondo, ha come scopo quello di distruggere gli sciiti.

Allora se ci vuole islamizzare un sunnita noi potremmo rispondergli alleandoci con gli sciiti, ed è esattamente quello che è successo molte volte nell’età moderna: il Re di Francia era il primo alleato del Sultano di Istanbul che era il nemico dell’imperatore e del Re di Spagna, ma a sua volta l’imperatore si alleava con lo Scià di Persia che era musulmano ma era sciita, per combattere il Sultano di Istanbul.

Dunque sotto il profilo politico non c’è e non c’è mai stata una contrapposizione tra cristiani e musulmani?

Esatto. Quindi dovrebbero spiegarci quale gruppo musulmano ci vuole islamizzare e come intende farlo. Se qualcuno mi parlasse di una teoria secondo la quale qualcuno vuole ricattolicizzare l’Europa attraverso un papa Re io lo potrei capire, ma l’islam non è strutturato così: si caratterizza per una pluralità di gruppi che vanno ognuno per conto suo.

Eppure sentiamo ripetere questa tesi ossessivamente.

Sì, e anche da giornalisti celebri. Poi ogni tanto ci mettono dentro anche Soros, che è molte cose ma certo non è musulmano. Quanto al terrorismo, Al Qaeda non esiste più, l’Isis si è sfarinato, il califfo Al-Baghdadi mi risulta che sia morto cinque volte e immagino che alla fine l’avrà fatto sul serio.

Trovo che questa teoria sia non solo poco credibile ma anche molto strampalata. Anche la superiorità della razza ariana era una balla, ma era una balla raccontata in modo più strutturato, mentre questa io non riesco a collocarla in nessuna affabulazione non dico credibile, non dico plausibile ma che stia almeno in piedi sotto il profilo letterario.

Crede che si tratti solo di strumentalizzazioni politiche?

Perché nel profondo sud degli Stati Uniti si ha ancora paura e odio contro i neri? Perché una buona parte dell’Europa si è fatta abbindolare dalla geniale e malvagia affabulazione di Hitler? Perché quando si è in crisi si ha bisogno di trovare un capro espiatorio da sacrificare.

Nel corso dei secoli ritroviamo spesso l’ebreo, la strega, il gesuita, il massone, l’anarchico, il fascista, il comunista, il fondamentalista musulmano. Non riusciamo mai a concretizzare bene questo nemico metafisico perché deve rimanere un “satana” e allora si ripete ossessivamente che c’è ma non si riesce mai a tracciarne un identikit.

Leggi anche: “Il capitalismo è la vera minaccia per l’umanità”: intervista a Franco Cardini

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