Il figlio piccolo di Alessandro Di Battista insultato all’autogrill: “È orribile”

La madre ha raccontato la storia su Instagram: "Mi hanno ferita e ho pianto"

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 19:48
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Immagine di copertina
Moglie e figlio di Alessandro Di Battista, Sahra Lahouasnia e Andrea (Foto Instagram)

Figlio di Di Battista insultato

Il figlio di Alessandro Di Battista, esponente di punta del Movimento 5 stelle, è stato insultato in un autogrill a Verona. “Suo figlio è orribile”: un commento che orribile lo è davvero che è stato rivolto alla mamma del bambino, Sahra Lahouasnia, che ha raccontato la storia su Instagram. “Io capisco che due persone abbiano delle opinioni politiche totalmente diverse ma trasformare questa divergenza in un odio cosi forte NO”, ha scritto.

La famiglia Di Battista stava “tornando verso casa dopo una settimana di vacanza in Trentino”. “Siamo partiti molto presto e alle 7.30 eravamo già a Verona sud dove ci fermiamo a darci il cambio alla guida. Vado a prendere il caffè e l’autogrill era già pieno. Faccio la fila e aspetto il mio caffè. Intorno a me una comitiva che fa colazione”, racconta Sahra.

All’improvviso, “una coppia di due ragazzi giovani ed eleganti. Lei bionda, ben vestita, occhiali da sole e rossetto inizia a parlare a bassa voce e girandosi verso l’ipotetico fidanzato dice ‘suo figlio è orribile’ guardando un bimbo che ride e gioca. Era Andrea”. Andrea Di Battista, il figlio piccolo del pentastellato Di Battista.

“La coppia continua a parlare guardando Alessandro ma io non sento più nulla e non riesco neanche più a muovermi. Chi mi conosce sa che non mi faccio mai problemi a rispondere a tono ma in quel caso non sono riuscita a dire nulla. Niente. Sono uscita fuori e mi sono messa a piangere”, prosegue nel post Sahra, ferita dal fatto che il figlio sia stato insultato.

La rabbia per il figlio insultato si trasforma in rabbia: “Cara signora bionda, non so se si riconoscerà ma vorrei dirle che mi ha ferito”, conclude la mamma del bambino.

Che poi aggiunge una postilla, raccontando perché il bambino ha delle piccole ferite sulla faccia: “È caduto giocando in una fontana, sta benissimo!”.

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