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Fico e la frase sui rom, preso di mira anche dai colleghi M5S

Di Donato De Sena
Pubblicato il 3 Giu. 2019 alle 08:44 Aggiornato il 3 Giu. 2019 alle 09:18
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Immagine di copertina

Dalle parti del Movimento 5 Stelle, sia ai piani alti che nella base, non è stata particolarmente gradita l’ultima uscita di Roberto Fico, che ha nel giorno della Festa della Repubblica ha affermato la giornata “è dedicata ai migranti, ai rom, ai sinti, che sono qui e hanno gli stessi diritti”. Le parole del presidente della Camera avrebbero generato il disappunto del capo politico Luigi Di Maio e di tutta l’area a lui vicina.

Fico rom | Il presidente della Camera criticato nel M5S

Stando a quanto racconta oggi il quotidiano La Stampa, per più di un deputato vicino al vicepremier di Pomigliano d’Arco l’obiettivo di Fico, che è l’esponente di riferimento dell’ala più a sinistra del M5S, sarebbe quello di “aprire al Pd”. Alcuni sostengono: “Lo sappiamo che lui parla sempre con Zingaretti…”. In realtà, sia fonti vicine alla terza carica dello Stato che ambienti del Partito Democratico negano che i due si siano mai parlati di persona. Sicuramente però Fico è convinto che nel Movimento sia arrivato il momento di agire, per un vero cambio di linea, per rivedere la propria identità, in un anno di governo snaturata dall’alleanza con la Lega.

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Nel suo retroscena la Stampa riporta anche di uno sfogo di Di Maio, dopo le parole di Fico su migranti e rom. “Un’uscita strumentale in giorni così importanti…”, avrebbe detto il ministro di Lavoro e Sviluppo Economico. Ponendo la domanda: “È questo l’aiuto che vuole dare al Movimento?”. Di Maio sarebbe convinto che Fico dia ormai per scontata la chiusura dell’esperienza di governo con Matteo Salvini e si stia muovendo già per il dopo. Dell’uscita di Fico si sarebbe poi anche parlato molto nelle chat dei parlamentari M5S, mandandole in tilt. In molti avrebbero attaccato il presidente della Camera.

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Fico rom | I sospetti di Di Maio

Anche Repubblica spiega che per Di Maio l’uscita di Fico è stata un’imboscata sulla via della pacificazione del capo M5S con Matteo Salvini. Il Corriere della Sera parla di un vicepremier “molto arrabbiato” per l’attacco del presidente della Camera a Salvini. “Inaccettabile strumentalizzare la festa del 2 Giugno in un momento così delicato. Io
non avrei mai detto quella frase”, sarebbe stato il suo sfogo. Per Di Maio Fico con quella frase su migranti e roma sarebbe “in cerca di visibilità”, avrebbe provocato di proposito Salvini “per sfasciare tutto”, buttare giù il governo Conte.

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