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Comunista, transfemminista ed ecosocialista: chi è Emily Clancy, la regina delle preferenze a Bologna

Immagine di copertina
Emily Clancy

A 30 anni è la più votata del capoluogo emiliano: madre canadese, laurea in Legge, ex cameriera, lei ed Elly Schelin sono la nuova “Sinistra Y” eco-sociale. Il ritratto di Emily Clancy nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale - TPI, in edicola dall'8 ottobre

Nella scorsa legislatura è entrata in consiglio comunale a Bologna come la più giovane delle elette. Ma domenica scorsa Emily Clancy si è superata, diventando notizia nazionale: 3.500 preferenze, la più votata (mille voti più della “sardina” Mattia Santori, che correva nel Pd, partito col triplo di consensi). Non è mai stata ospite in un talk show, ma non c’è nessuno a Bologna che non la conosca: per questo Emily Marion Clancy 30 anni, detta anche “Sinistra Y” (per la consonante che la unisce a Ely Schlein) ha già un curriculum impressionante.

Madre canadese (ma per metà inglese), padre italiano (che l’ha abbandonata), un fratello e una sorella più grandi, laurea in legge, un anno al King’s College, gavetta da cameriera a Londra: «Mi pagavo gli studi». Il suo film-bandiera è L’Attimo fuggente di Peter Weir. La sua serie cult è I racconti dell’ancella (tratto dal libro della scrittrice liberal e femminista, ovviamente canadese, Margaret Atwood).

«Nella politica, come nella vita, ci sono i primi amori. Io da ragazzina mi sono innamorata, politicamente, di Nichi Vendola», dice. Se le chiedi di definirsi sorride: «Sento di avere tre identità: sono comunista, transfemminista ed ecosocialista. Credo che ci sia una relazione profonda fra lo sfruttamento intensivo di risorse naturali, il lavoro umano e il capitalismo»… Per leggere l’articolo completo sul settimanale The Post Internazionale-TPI: clicca qui

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