Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Toscana: la Ceccardi perde anche a Cascina, dove è stata sindaca

Immagine di copertina
Giani e Ceccardi Credits: Twitter

Il candidato di centrosinistra Eugenio Giani ha vinto le elezioni regionali in Toscana con il 48,6 per cento dei voti. Uno dei risultati più notevoli arriva da Cascina, la terra di Susanna Ceccardi, il comune che conquistò con la Lega nel 2016 diventando sindaca e nel quale è tornata per la chiusura della campagna elettorale. A Cascina la Ceccardi finisce ko contro Eugenio Giani, che sfiora il 50 per cento contro il quasi 39 per cento della rivale.

E, a livello di partito, la Lega non va oltre il 26 per cento contro il 37 per cento del Pd. Anche in casa dunque la sfidante del centrosinistra alle regionali non riesce a sfondare, ponendo dubbi seri su chi sarà il nuovo sindaco nello spoglio di martedì mattina, quando dalle urne di Cascina uscirà anche il nome del nuovo primo cittadino.

Giani invece vince grazie al trionfo in tre province-chiave, che in una Toscana in cui il centrodestra ha conquistato diversi comuni rimangono fortini rossi: Firenze, Prato e Livorno, che sono anche le tre province più popolose. Qui i numeri non mentono. In provincia di Firenze Giani batte Ceccardi 57 per cento a 31 per cento.

A Prato finisce 48 per cento a 40 per cento per il centrosinistra. In provincia di Livorno Giani vince 46 per cento a 38 per cento , per quanto la percentuale del centrodestra sia lusinghiera in una provincia di tradizioni fortemente radicate a sinistra.

Per fare un confronto: cinque anni fa, nel 2015, al secondo posto arrivò il candidato del Movimento Cinque Stelle Giannarelli, mentre Claudio Borghi, in un centrodestra pur non unito, raccolse solo il 17.3 per cento. Adesso invece la Lega passa dal 14 per cento del 2015 al 22 per cento . Fratelli d’Italia dal 2 per cento al 12 per cento .

La Ceccardi va bene solo nelle province di Massa Carrara, Arezzo, Grosseto, Pistoia e Lucca, le prime quattro con i comuni capoluogo a trazione centrodestra. In provincia di Massa Carrara vince il centrodestra 45 per cento a 43 per cento , in provincia di Lucca risultato nettissimo, con la Ceccardi al 50 per cento contro il 39 per cento di Giani. Anche in provincia di Grosseto la vittoria è netta per Ceccardi, 47 per cento a 42 per cento.

Leggi anche: Referendum ed elezioni regionali 2020: i risultati definitivi

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”