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Home » Politica

E Draghi alla fine rimproverò Salvini: “Abbassa i toni”

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Matteo Salvini e Mario Draghi. Credit: Ansa

And the winner is…. Matteo Salvini! Già, perché va a lui l’oscar della prima “ramanzina” beccata da un leader di partito firmata Mario Draghi. A quanto si apprende, infatti, durante l’incontro di ieri, tra una discussione sulla situazione sanitaria del paese ed un’altra sui sottosegretari in arrivo (Salvini vorrebbe un sottosegretario in più del PD) il presidente del Consiglio, un uomo abituato a non parlare mai a caso, lo avrebbe “caldamente” invitato ad abbassare i toni.

Insomma, quello che Matteo Salvini rimprovera ogni due secondi ai virologi (“Meno voci diverse ci sono in televisione a dire cose diverse ad allarmare e impaurire gli italiani meglio è”) Mario Draghi lo ha rimproverato a lui. Tanto più che, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sono in dirittura d’arrivo le prime decisioni importanti per il paese, decisioni sulle quali si misurerà immediatamente il consenso del governo, e quindi è meglio evitare solitarie fughe in avanti. Così come sarebbe bene farsi passare la smania di voler piantare bandierine ad ogni costo. Ma Salvini che farà?

Leggi anche: 1. Ultime dal Palazzo: con Draghi addio Dpcm, solo decreti. Meloni punta alla leadership del centrodestra / 2. Salvini e il piano “Lega Italia”: un nuovo partito popolare insieme a Berlusconi / 3. Draghi e la politica dei due forni (con la “benedizione” del Colle). Niente cabina di regia per il governo

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