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Lettera delle donne Pd a Bonetti: “Diamoci una mossa su violenza”. Boschi: “Ansia da visibilità”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 5 Feb. 2020 alle 11:50 Aggiornato il 5 Feb. 2020 alle 12:14
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Immagine di copertina
A sinistra Maria Elena Boschi, al centro Elena Bonetti, a destra Anna Ascani. Credit: Ansa

Lettera delle donne Pd a Bonetti: “Diamoci una mossa su violenza”. Boschi: “Ansia da visibilità”

Le donne del Pd hanno inviato una lettera alla ministra della Famiglia Elena Bonetti, esponente di Italia Viva, per chiedere un cambio di passo sulle politiche di genere e nella lotta alla violenza, convinte che sia ora di “darsi una mossa”. Ma per Italia Viva questo appello lanciato attraverso i media è solo una strumentalizzazione.

Le 17 esponenti dem che hanno firmato la lettera, pubblicata dall’Huffington Post, sostengono che “è necessario lavorare di più sul rafforzamento della rete di protezione, investire di più su specializzazione e formazione degli operatori dell’intera filiera, dare nuovo impulso e concretezza alle azioni di prevenzione, sostenere di più e meglio i servizi antiviolenza, le reti di contrasto, i progetti di autonomia per donne vittime di violenza, ripartire dalle scuole con l’educazione al rispetto della differenza e dell’identità di genere”.

“Sappiamo come i primi anni di vita siano determinanti”, si legge nella lettera. “Auspichiamo, dunque, una serie di azioni concrete che rappresentino un cambio di passo per un governo e un paese amico delle donne. È necessario un pacchetto di azioni che chiamino in causa tutte e tutti per la costruzione di una società più giusta e paritaria”.

Tra le firmatarie ci sono deputate, senatrici ed esponenti del partito, ma anche tre esponenti del governo: la viceministra Anna Ascani e le sottosegretarie Lorenza Bonaccorsi e Francesca Puglisi.

“Sono convinta che la battaglia contro la violenza sulle donne si vinca solo stando unite, non creando divisioni”, interviene Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva. “E sono sicura che la porta della ministra sarebbe stata aperta ad un confronto, senza dover ricorrere a lettere sui giornali che hanno tanto il sapore di un’ansia da visibilità”.

“Le tante donne che sono in difficoltà si meritano che lavoriamo insieme per loro, non che si facciano sterili polemiche contro una bravissima ministra come Elena Bonetti”, conclude.

La ministra Bonetti ha replicato con una nota ufficiale. “Spiace che all’interno del Governo e della maggioranza si sia deciso di affidare ad una lettera aperta, e non ad un tavolo di lavoro, elementi di discussione che appartengono ad una responsabilità politica condivisa”, ha scritto chiedendo di “ripartire tutte insieme, fuori da queste polemiche sterili”.

“Che schifo usare la questione femminile per fare polemica di partito”, è il commento di Luciano Nobili (Iv). “E che si prestino anche membri del governo, che conoscono i tanti passi avanti fatti con Elena Bonetti. La violenza contro le donne si combatte insieme, non la si usa per nascondere imbarazzo su prescrizione”.

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