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Home » Politica

Dl Crescita: arriva il bonus per i sexy shop per la promozione dell’economia locale

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Dl Crescita sexy shop – Il decreto Crescita agevolerà anche i sexy shop: lo stabilisce il comma 3 dell’articolo 30bis, riformulato dagli esponenti del Pd Massimo Ungaro, Roberto Giachetti e Luigi Marattin.

Il comma prevede degli incentivi economici per un periodo di 4 anni “in favore dei soggetti che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi” nei comuni sotto i 20mila abitanti.

Nella sua versione originale nel decreto Crescita era stato inserito un beneficio solo per la riapertura di locali destinati ad attività dei settori dell’artigianato, del turismo e del commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero.

Erano invece esclusi i compro oro, i sexy shop e le sale per scommesse. Nell’ultima versione del decreto Crescita i fondi messi a disposizione per i negozi che rientrano tra i beneficiari del dl ammontano a 28 milioni fino al 2022 e 20 milioni dal 2023.

Dl Crescita sexy shop | I negozi in Italia

Nel nostro paese sono più di 300 i negozi che vendono prodotti per adulti per un giro d’affari che supera il miliardo di euro in Italia e i i 18,6 miliardi nel mondo: ogni cliente in media spende 100 euro per ogni acquisto.

Come riportato da Il Sole 24 Ore che cita i dati InfoCamere-Unioncamere di Movimprese (aggiornati a marzo 2019), i sexy shop in Italia sono 315: la metà si trovano nel Nord Italia e si concentrano soprattutto in Lombardia (69), Lazio (34) ed Emilia-Romagna (33).

Il mercato dei sexy shop però non è più redditizio come prima e ha subito una contrazione negli ultimo anni a causa della crisi che ha interessato tutti i settori dell’economia italiana: negli ultimi anni si è infatti registrati una lenta ma costante contrazione.

La flessione rispetto al 2015, quando i negozi erano 333, è stata del 5,4 per cento.

“Non giudicano, non abbandonano, non parlano”: la sessuologa spiega perché gli uomini preferiscono le sex dolls

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