Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Ddl Zan, non sarà un voto segreto a fermare il cammino dei diritti nel nostro Paese (di M. Cirinnà)

Immagine di copertina
Credit: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Sono già 44, e stanno aumentando di ora in ora, le piazze convocate dalla comunità e dal movimento LGBT+ italiano per reagire all’affossamento in Senato del ddl Zan. A queste piazze va la mia solidarietà, il mio sostegno, il mio grazie: lì dove non potrò essere fisicamente, sono e sarò presente con il cuore. Una mobilitazione imponente, che porta un messaggio chiaro: non sarà un voto procedurale – non nel merito quindi – a fermare il cammino dei diritti nel nostro Paese.

Un voto che ha responsabilità evidenti: nonostante il ridicolo tentativo di scaricarle su PD, M5s e LEU, è noto a tutte e tutti – ed è chiaro soprattutto a quelle piazze – che l’esito del voto di mercoledì scorso è la diretta conseguenza della diga aperta, in Senato, dal voltafaccia di Italia Viva. Renzi e i suoi, dopo aver sostenuto e votato il ddl alla Camera, hanno fatto venir meno il loro appoggio in Senato, sostenendo – contro ogni evidenza – che con poche modifiche al testo sarebbe stato possibile raggiungere un accordo con la Lega e le destre.

Non mi interessa sapere quanta e quale acqua si sia infilata in quella diga. Quel che importa è che è stato quel cedimento, che tradiva il voto di IV alla Camera, a condurre all’affossamento del ddl Zan. La posizione del PD è stata ferma, coerente, chiara: nessuna mediazione al ribasso. Il testo Zan era un buon testo, condiviso con tutti i deputati e i senatori Pd della commissione giustizia, già mediato per oltre un anno alla Camera grazie al lavoro prezioso di Alessandro Zan e Laura Boldrini con cui ho lavorato quotidianamente.

L’approvazione del testo non poteva avvenire cedendo al ricatto di escludere soggettività, a partire dalle persone trans*, che nel riconoscimento dell’identità di genere trovano l’unica tutela possibile. D’altra parte, la disponibilità al dialogo manifestata dal Segretario Letta già domenica sera è stata ignorata: e il voto favorevole alla tagliola ha impedito ogni possibile confronto nel merito.

Nessuna posizione populista, nonostante le accuse che ci vengono rivolte da chi evidentemente non sa come giustificarsi; ma solo la difesa della giustizia, dell’eguaglianza, della pari dignità di ogni persona. Una posizione che è frutto della determinazione del segretario Letta, assieme a tutto il gruppo dirigente, a partire dalla capogruppo Malpezzi; una posizione giusta, come dimostra l’accoglienza riservata a esponenti del PD nelle piazze di queste ore. Per questo, rivolgo un appello a tutte le Federazioni locali, alle militanti e ai militanti del Partito democratico: uniamoci alla mobilitazione, siamo presenti con le nostre bandiere, senza paura e con orgoglio.

La nostra lealtà verso la comunità LGBT+ e il nostro coraggio sono stati riconosciuti e, nonostante la sconfitta parlamentare, le piazze ci stanno accogliendo con calore. Questa profonda sintonia con la parte migliore del Paese è un patrimonio prezioso, che non deve essere disperso e darà al PD la forza di continuare la propria battaglia per i diritti e per l’eguaglianza.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"