Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Approvato al Senato il ddl sull’antisemitismo: “Così sarà vietato criticare Israele”. Il Pd si spacca

Immagine di copertina
Credit: AGF

Polemica per l'adozione della definizione dell'Ihra: "Nei Paesi in cui è stata adottata, è stata esattamente utilizzata per fare il contrario di quello che dice"

Con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, il Senato ha approvato il contestato disegno di legge per combattere l’antisemitismo proposto dal centrodestra. Prima di diventare legge, il testo dovrà essere ricevere il via libera anche alla Camera.

A Palazzo Madama hanno votato No il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, mentre i senatori del Partito democratico si sono divisi: 21 astenuti e 6 favorevoli (Valter Verini, Sandra Zampa, Pierferdinando Casini, Graziano Del Rio, Alfredo Bazoli e Filippo Sensi). Secondo Graziano Delrio, paladino del fronte “riformista” dem che ha votato Sì, “questo provvedimento rompe un silenzio e una timidezza della cultura democratica che non ha discusso abbastanza di questa emergenza”.

Oltre al centrodestra compatto, il testo è stato approvato grazie ai voti di Italia viva, del senatore Marco Lombardo di Azione e dei cinque senatori delle Autonomie.

Le contestazioni al ddl
Il punto più controverso del pacchetto di norme – in totale cinque articoli – riguarda la definizione di antisemitismo. Il ddl adotta quella dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra), secondo cui “per antisemitismo si intende una determinata percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti, le cui manifestazioni, di natura verbale o fisica, sono dirette verso le persone ebree e non ebree, i loro beni, le istituzioni della comunità e i luoghi di culto ebraici”.

L’obiezione che arriva da sinistra è che così si rischi di bollare come “antisemite” anche le critiche rivolte contro il Governo di Israele. “Nei Paesi in cui è stata adottata, questa dichiarazione è stata esattamente utilizzata per fare il contrario di quello che dice. Si fa passare l’idea che il boicottaggio sia antisemita e questo non è accettabile”, attacca il capogruppo di Avs al Senato Peppe De Cristofaro, che propone di utilizzare invece la definizione contenuta nella Carta di Gerusalemme sull’antisemitismo.

Critiche piovono anche da Amnesty International: “Questo approccio – si legge in una nota diffusa dall’ong – rischia di criminalizzare qualsiasi azione di sensibilizzazione contro l’apartheid, l’espansione illegale degli insediamenti e il genocidio perpetrati dal governo israeliano contro la popolazione palestinese”.

Tentativo di mediazione
Il capogruppo dei senatori del Pd Francesco Boccia ha provato a mediare con la maggioranza presentando un emendamento al ddl che cancella il riferimento alla definizione dell’Ihra, ma la proposta di modifica è stata bocciata.

Nel ddl – che “ripudia ogni forma di antisemitismo” e “favorisce azioni volte a contrastarne qualunque espressione” – si prevede tra le altre cose di creare una banca dati sugli episodi di antisemitismo e di varare apposite misure per contrastare la diffusione del linguaggio d’odio antisemita, mentre rispetto al testo iniziale sono stati eliminati il divieto di manifestazioni che presentino il rischio di derive antisemite e le sanzioni penali.

Polemiche
Ieri mattina, durante la presentazione del rapporto sull’antisemitismo in Italia, la senatrice a vita Liliana Segre – sopravvissuta alla Shoa – aveva auspicato “una convergenza trasversale, la più ampia possibile, nell’adozione di nuove norme”.

Il capogruppo al Senato della Lega Massimiliano Romeo, primo firmatario del ddl, accusa la sinistra di aver cercato “a tutti i costi un elemento per non votare a favore di questa legge perché c’è qualcuno, da fuori, che impone di fare qualcosa di diverso”. Al leghista ha replicato la senatrice Alessandra Maiorino del M5S: “Da chi votò contro l’istituzione della Commissione Segre, accusandola di essere il ministero della verità di orwelliana memoria, non accettiamo lezioni di antisemitismo”, tuona.

Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”
Politica / Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio”
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità dei minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”