Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Conte tira dritto: no a Italia Viva. Avanti con questo Governo o si va elezioni anticipate

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Un patto di ferro con il Pd e il M5s: si va avanti senza Italia Viva, a qualunque costo, anche con una maggioranza relativa al Senato. L’alternativa sono solo le elezioni anticipate a giugno. Sarebbe questo l’orientamento del premier Giuseppe Conte, che nelle ultime ore sta prendendo atto del niet di molti potenziali responsabili e della difficoltà, almeno da qui a martedì, di costruire una maggioranza alternativa a quella con IV.

Ma l’avvocato non ha nessuna intenzione di arrendersi né di ascoltare le sirene di Italia Viva. E’ stato lo stesso Renzi, in un’intervista al Corriere della Sera, a rilanciare sul rientro di IV in maggioranza. Senza i responsabili, dopo il no dell’Udc, sembrerebbe l’unica soluzione per garantire al Governo una navigazione tranquilla (almeno in termini numerici) fino a fine legislatura.

Ma lo strappo di Renzi non è stato affatto digerito e, forte dell’appoggio del Pd e dei Cinque Stelle, Conte si sta convincendo a non cedere. Martedì ci sarà il voto di fiducia in Senato: se Italia Viva confermerà l’astensione, l’esecutivo potrebbe incassare la fiducia anche con meno di 161 voti.

A quel punto la linea sarebbe quella di lasciare liberi i ministeri prima occupati da Bellanova e Bonetti in attesa che i responsabili si palesino cammin facendo, magari ingolositi dalle poltrone rimaste vacanti. Un Governo che, insomma, si trascinerebbe in attesa di rafforzarsi più avanti, col placet del Quirinale e persino dell’Unione europea, spaventata dall’ipotesi di elezioni anticipate e di un nuovo esecutivo sovranista in piena pandemia.

Se, però, il voto di martedì andasse male, Conte a quel punto salirebbe al Colle e la palla passerebbe a Mattarella. Il premier conta sulla fedeltà di dem e pentastellati ed è convinto che non esistano maggioranze alternative. Niente Conte ter, che del resto non avrebbe i numeri, e niente Governi tecnici.

In altre parole, se questo esecutivo non trovasse i parlamentari per andare avanti, si aprirebbe la strada delle elezioni anticipate. Quella di Conte è comunque una scommessa: dire no a Renzi confidando nella fedeltà di Pd e Cinque Stelle, nonostante, come riportato da diversi retroscena in queste ore, tra i grillini ci sia chi vorrebbe una riapertura del dialogo con Italia Viva.

Quel che è certo è che, dopo il no dell’Udc, è sfumato il progetto di un nuovo soggetto centrista e contiano in grado di salvare il Governo e di costituirsi in partito politico guidato proprio dal premier. Italia Viva, dal canto suo, sembra più compatta del previsto: al momento solo il deputato Vito De Filippo ha annunciato il passaggio al Pd. A Palazzo Madama tutto tace e la truppa renziana sembra destinata a non perdere pezzi.

In questo scenario Conte, se conferma la chiusura nei confronti di Renzi, può giocarsi solo l’azzardo del Governo di minoranza, nella speranza che i responsabili lievitino col trascorrere dei giorni ma con lo spettro delle elezioni a giugno.

Leggi anche: 1. Di Battista a TPI: “De-Renzizzare il governo val bene una messa. Ora il M5S è coeso, ripartiamo con Conte”/2. Le ombrelline di Renzi: lui parla mentre le “sue” ministre dimissionarie tacciono (di Selvaggia Lucarelli) / 3. Il governo è diventato un’alleanza politica, e Italia Viva non ne fa parte: ecco perché la crisi avrebbe senso (di S. Mentana)

Ti potrebbe interessare
Politica / La Russa: “Mai stati contro i giudici, forse non ci siamo spiegati bene. Santanché? Resterà una risorsa per il partito”
Politica / Resa dei conti anche in Forza Italia dopo il referendum: Gasparri si dimette da capogruppo al Senato
Politica / Il compagno di Santanché: "Ha fatto bene a dimettersi anche se non se lo aspettava"
Ti potrebbe interessare
Politica / La Russa: “Mai stati contro i giudici, forse non ci siamo spiegati bene. Santanché? Resterà una risorsa per il partito”
Politica / Resa dei conti anche in Forza Italia dopo il referendum: Gasparri si dimette da capogruppo al Senato
Politica / Il compagno di Santanché: "Ha fatto bene a dimettersi anche se non se lo aspettava"
Politica / Lo sfogo di Santanchè dopo le dimissioni: "Siamo diventati giustizialisti in 24 ore"
Politica / Daniela Santanchè si è dimessa: accolta la richiesta di Meloni. La lettera alla premier: “Lascio come hai auspicato. Io penalmente immacolata”
Politica / Meloni in pressing, ma Santanchè non si dimette
Politica / “Se vuoi la Pace, prepara l’Europa”: Gualtieri inaugura a Roma il confronto sul futuro politico del Vecchio continente
Politica / Governo, si dimettono Delmastro e Bartolozzi. Meloni auspica anche il passo indietro di Santanchè
Politica / La Gen Z travolge Meloni: due under 30 su tre sono andati a votare al referendum trainando la vittoria del No
Politica / Cosa succede al governo e all’opposizione dopo la vittoria del No al referendum