Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    Bonus Inps, il consigliere regionale di Forza Italia: “Le bollette arrivavano e l’ho chiesto”

    Franco Mattiussi
    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 10 Ago. 2020 alle 20:04

    Bonus Inps da 600 euro, consigliere regionale del Fvg

    Dopo lo scandalo nazionale dei 5 parlamentari “furbetti” che hanno richiesto il bonus Inps da 600 euro, anche il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Franco Mattiussi, di Forza Italia, è uscito allo scoperto. “Ho utilizzato quei soldi anche per far quadrare conti che comunque dovevano essere saldati. Perché nonostante tutto fosse fermo, le bollette continuavano ad arrivare. Quindi, calma. Sangue freddo e razionalità. Che puntare il dito è fin troppo facile. Vedere la luna un’altra cosa”, ha scritto il consigliere regionale, albergatore, in un lungo post su Facebook – ripreso dal sito del Messaggero Veneto – con il quale ha rivendicato anche lui di avere fatto domanda per il bonus autonomi. Prima di lui anche Anita Pirovano, consigliera comunale milanese per la lista di sinistra Milano Progressista, ha ammesso di aver chiesto e ottenuto il contributo stanziato per le partite Iva dal governo durante l’emergenza Covid-19: “Mi autodenuncio. Non vivo di politica perché non voglio e non potrei”, ha scritto su Facebook la consigliera.

    Bonus Inps, il post Facebook del consigliere regionale Franco Mattiussi 

    “Capisco la semplicità dell’antipolitica. Capisco il caldo e, forse, una certa rabbia sociale. Che taluni aiutano a montare. Magari non troppo giustificata da foto balneari. Capisco il richiamo alla morale. Ma fatico a vederne una definizione compiuta in questo tempo. I parlamentari – così come Sindaci e consiglieri regionali vari ed eventuali – che hanno richiesto il bonus INPS non hanno rubato nulla. Nulla. Hanno esercitato un loro diritto. Hanno, in un certo senso, profittato di una norma che lo consentiva. L’avere partita iva presuppone l’esistenza di un lavoro autonomo parallelo alla figura politica ricoperta. Due dimensioni da tenere distanti e separate. Onde evitare di fare della politica un mestiere. E di quel mestiere la vita. Dando spazio, allora si, all’antipolitica. Io, personalmente, ho effettuato la richiesta e ho ottenuto il bonus. Bonus che ho potuto “immettere” nelle casse aziendali. Utilizzando quei soldi anche per far quadrare conti che comunque dovevano essere saldati. Perché nonostante tutto fosse fermo, bollette e tratte continuavano ad arrivare. Quindi, calma. Sangue freddo e razionalità. Che puntare il dito è fin troppo facile. Vedere la luna un’altra cosa“.

    Leggi anche: 1. Inps, due dei cinque deputati “furbetti” non hanno ottenuto il bonus/ 2. Il problema non sono i furbetti dei 600 euro, ma i leader che li hanno portati in Parlamento (di Giulio Cavalli) / 3. Deputati e bonus Iva, la difesa nella chat della Lega: “Forse un disguido dei commercialisti” / 4. Furbetti del bonus Iva, Italia Viva: “Nessuno di noi lo ha chiesto, Inps smentisca”/ 5. Bonus Inps, consigliera milanese si autodenuncia: “Non vivo di sola politica”
    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version