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Home » Politica

I post del candidato sindaco di Cagliari allontanato dai 5 Stelle

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Alessandro Murenu post aborto – I 5 stelle hanno tolto il logo del Movimento al candidato sindaco di Cagliari Alessandro Murenu, restando così senza  un rappresentante alle prossime elezioni comunali.

Il Movimento 5 Stelle toglie il simbolo al candidato sindaco di Cagliari

La decisione è stata presa dopo che il cardiochirurgo era finito al centro delle polemiche per due post pubblicati sul suo profilo social.

Il primo era diretto contro il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza e in cui il candidato sindaco sosteneva che “Chiamare l’aborto un diritto della donna è come chiamare la lapidazione femminile un diritto dell’uomo”.

Un pensiero a cui Murenu aveva cercato di rimediare affermando che “la legge 194 non si tocca, così come non si torna indietro sui diritti delle persone omosessuali. La mia vita professionale e familiare testimonia questi valori, anche a difesa dei diritti dei migranti, ma prendo atto che con l’apertura della campagna elettorale si è messa in moto anche la macchina del fango”.

“La mia vita, la mia professione, i miei rapporti lavorativi e personali parlano chiaramente a favore della massima tolleranza e rispetto delle persone, senza alcun pregiudizio» e infine che «Sono state prese a caso alcune frasi e totalmente decontestualizzate”.

Il secondo post finito al centro delle polemiche era invece diretto contro gli omosessuali. “Tutti coloro che prendono il Vangelo in mano per criticare le politiche sull’immigrazione, tutti coloro che lo prendono in mano per criticare il lusso della Chiesa sono invitati a prenderlo in mano anche quando si parla di aborto, eutanasia, matrimonio ecc…”.

Anche in questo caso Murenu ha cercato di minimizzare quanto scritto, ma per mettere un punto alle polemiche e dopo l’allontanamento dal Movimento ha cancellato il proprio profilo. Peccato però che i messaggi pubblicati in rete abbiano una vita infinita.

M5s – Nel giustificare la decisione di togliere a Murenu il simbolo, il Movimento ha spiegato: “Ci sono valori che fanno parte del Dna del MoVimento, come l’idea di una donna che ha diritti e doveri identici a quelli dell’uomo. Nel lavoro, in famiglia, in amore. Chi vuole associare rivendicazioni come quelle espresse a Verona contro la donna al simbolo del MoVimento, si sbaglia di grosso ed è fuori dal nostro progetto”.

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