Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

I rider di Uber Eats erano schiavizzati: la compagnia commissariata per caporalato

Immagine di copertina
Fattorini di Uber Credits: ANSA

I fattorini del delivery come carne da macello: adesso le ombre del sistema cominciano a venire fuori

L’inchiesta su Uber Italy che vede coinvolte 10 persone per caporalato tra cui la manager di Uber Gloria Bresciani è la perfetta fotografia di un momento storico, al di là poi della rilevanza giudiziaria: sistematizzare le disperazioni per poterle spolpare fino all’ultimo centesimo appoggiandosi sulle povertà e nascondendosi dietro l’algoritmo di una piattaforma è il comandamento degli sfruttatori del 2020, gli schiavi non sono più solo nei campi con le schiene spezzate ma macinano chilometri sotto il sole o sotto la pioggia per la miseria di una lavoro sottopagato a cottimo come nelle peggiori storie di secoli fa.

È uno schiavismo scintillante, quello del delivery che ci porta comodamente i cibi a domicilio, che una certa narrazione è riuscito addirittura a rivenderci come una conquista. Solo che nel vocabolario impolverato dei diritti ormai sembra essersi smarrito il senso che una “conquista” lo è se porta vantaggi a tutti e invece qui ci troviamo di fronte a lavoratori, ancora una volta, stretti nella morsa di azienda e clienti.

Tra gli indagati anche Danilo Donnini e Giuseppe e Leonardo Moltini, amministratori della Flash Road City Srl e della Frc Sr, che andavano a cercare carne da macello da fare salire in bicicletta nelle sacche più in difficoltà delle storture politiche: i “pericolosi” immigrati in attesa di protezione umanitaria, quegli stessi che vengono già mangiati da certa propaganda politica, tornavano utilissimi per diventare manovalanza. Sono perfetti, se ci pensate, per un certo tipo di capitalismo: si ritrovano in una posizione di debolezza per reclamare diritti e hanno troppa fame per rinunciare a un lavoro.

Si legge nelle carte del pm di Milano Paolo Storari che gli indagati “approfittavano dello stato di bisogno dei lavoratori, migranti richiedenti asilo dimoranti nei centri di accoglienza straordinaria, pertanto in condizione di estrema vulnerabilità e isolamento sociale” e li destinavano al lavoro per il gruppo Uber “in condizioni di sfruttamento”. Pagamenti a cottimo per 3 euro a consegna, indipendentemente dalle distanze da percorrere e dalla fascia oraria, mance dei clienti che venivano sottratte, punizioni arbitrarie: “Abbiamo creato un sistema per disperati, ma i panni sporchi si lavano in casa”, diceva intercettata al telefono la manager di Uber. Consapevoli di essere degli schiavisti e sicuri di poter ambire all’impunità. Forse sarebbe il caso di imparare presto i nuovi riferimenti per riconoscere le nuove schiavitù. In fretta.

Leggi anche: Rider sfruttati, Uber Italia commissariata dal tribunale

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Caro-energia: perché decabornizzare è meglio di diversificare (di L. de Santoli)
Opinioni / Con questa classe dirigente il Pd non ha futuro (di L. Pacini)
Opinioni / Sui diritti umani c’è ancora tanto da fare, ma le donne iraniane ci ricordano ciò per cui vale la pena lottare
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Caro-energia: perché decabornizzare è meglio di diversificare (di L. de Santoli)
Opinioni / Con questa classe dirigente il Pd non ha futuro (di L. Pacini)
Opinioni / Sui diritti umani c’è ancora tanto da fare, ma le donne iraniane ci ricordano ciò per cui vale la pena lottare
Opinioni / Criminalizza gli studenti e disprezza i poveri: il primo a essere rimandato dovrebbe essere il ministro Valditara (di L. Telese)
Opinioni / Bollette, Buste paga e Benzina: ecco le 3 B dalle quali deve ripartire la sinistra (di G. Gambino)
Opinioni / I vecchi elenchi non sono carta straccia, raccontano come erano le nostre città (di S. Mentana)
Opinioni / Ma voi ve la ricordate, Letizia Moratti? (di L. Telese)
Opinioni / Discutere di Letizia Moratti per la sinistra è un segno dei tempi. Pessimi
Opinioni / Da “Io sono Giorgia” a “Io sono Mario bis”, il passo è stato breve grazie a Giorgetti (di G. Gambino)
Opinioni / Toccatemi tutto ma non Giorgia: ecco il metodo Sallusti, elogi sperticati alla premier, insulti per tutti gli altri