Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

L’inserimento della tutela dell’ambiente in Costituzione è un grande passo avanti per l’Italia (di Paolo Maddalena)

Immagine di copertina
Credit: Emanuele Fucecchi

Fra qualche giorno, sarà portato all’esame dell’aula del Senato il disegno di legge costituzionale di modifica dell’art. 9 della Costituzione. È la prima volta dall’entrata in vigore di quest’ultima che si pone mano a una modifica della Parte prima, e questo avvenimento, dopo le sciagure che si sono finora registrate nelle modifiche costituzionali, specialmente quando si è trattato della modifica del Titolo V della seconda Parte della Costituzione, ha destato non poche preoccupazioni.

A noi sembra, pur essendo tra coloro che temono qualsiasi modifica di questo tipo per il timore di emendamenti peggiorativi, che l’approvazione del testo formulato dalla Commissione affari costituzionali, sempre che non subisca emendamenti distorsivi, sia un gran passo in avanti nella tutela ambientale. Ci si era arrivati con una sentenza della Corte di Cassazione del 1979, che, partendo dal collegamento dell’art. 2 Cost, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, con l’art. 32 Cost., che tutela la salute come diritto fondamentale del cittadino e interesse della Collettività, era arrivata alla conclusione, poi ribadita dalla stessa Cassazione e dalla Corte costituzionale, dell’esistenza in Costituzione di un “diritto fondamentale all’ambiente salubre”.

Di qui l’inserimento dell’ambiente, delle ecosistema e dei beni culturali, nel’art. 117 Cost., comma secondo, dedicato alle come competenze legislative esclusive dello Stato. L’aggiunta della nozione di ambiente nell’art. 9, appare come la conferma necessaria da parte del legislatore costituzionale di un principio già individuato dalla giurisprudenza , e la sua collocazione tra i “principi fondamentali” ha una enorme importanza per la struttura stessa del nostro Stato comunità.

Infatti, ponendo come oggetto di tutela l’ambiente, l’ambito di efficacia dei principi e delle norme costituzionali si estende ben oltre il concetto stesso di territorio (finora espressione massima dell’oggetto di regolamentazione costituzionale) e investe l’intera “biosfera”, cioè quella fascia d’aria di circa quattro chilometri di spessore nella quale si esistono elementi di vita. Che l’ambiente coincida con la “biosfera” è stato già affermato nella Convenzione UNESCO sull’ambiente del 1972, ed è stato ripreso in tre sentenze della Corte costituzionale: la n. 378 del 2007, la n. 104 del 2008 e la n. 1 del 2010.

Insomma, affermare che la Repubblica tutela il paesaggio, il patrimonio artistico e storico della Nazione e l’ambiente significa allargare l’oggetto della tutela costituzionale ben oltre i limiti tradizionali, tutelando un complesso di beni che comprende il “territorio” con tutto ciò che contiene, dalla vegetazione alle opere dell’uomo, la “forma del territorio”, e cioè il “paesaggio”, i “beni artistici e storici” e “l’ambiente”, cioè la vita universale, nella quale tutto si distingue, ma tutto è interconnesso.

Insomma, con l’inserimento dell’ambiente tra i “principi fondamentali” della Costituzione, la nozione stessa di “Stato comunità”, accolta in Costituzione, si allarga e si completa, dovendosi considerare oggetto di tutela costituzionale, non solo la “Comunità politica”, ma anche la “Comunità biotica”. Si può finalmente affermare che la nostra Costituzione repubblicana e democratica tutela la vita in tutte le sue forme e fin dove essa arriva.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Quirinale: Draghi vuole il Colle, ma la variante Omicron potrebbe cambiare le carte in tavola
Opinioni / La legalizzazione della Cannabis riscuote consenso, ma il Parlamento è troppo conservatore per accorgersene
Opinioni / La Turchia batte l’Italia nella corsa alla ricostruzione in Libia
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Quirinale: Draghi vuole il Colle, ma la variante Omicron potrebbe cambiare le carte in tavola
Opinioni / La legalizzazione della Cannabis riscuote consenso, ma il Parlamento è troppo conservatore per accorgersene
Opinioni / La Turchia batte l’Italia nella corsa alla ricostruzione in Libia
Opinioni / Armi, odio e fake news: negli Usa la politica si fa violenta (di A. Stille)
Opinioni / Non tagliamo le ali della Repubblica (di G. Bettini)
Opinioni / Ranucci parla di politica e a certi politici non piace: ecco perché lo ricoprono di fango
Opinioni / Il virus muta e fa paura, ma cosa stanno facendo i governi e le BigPharma?
Opinioni / Il super green pass è l’ultima trovata di un governo che non ha il coraggio di imporre il vaccino obbligatorio
Opinioni / Quando il femminicida era un eroe. E vinceva pure l’Oscar (di V. Magrelli)
Opinioni / Gli afghani non possono più permettersi neppure le cure mediche (di W. Samadi)