Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Fuga dei cervelli: il dramma dei talenti che non tratteniamo pesa sul futuro del Paese

Immagine di copertina

La pluricitata fuga dei cervelli è sempre di più sulla bocca di tutti, ma perché? Da chi vi si riferisce in maniera romantica, mixando le tristezze e i malcontenti del lasciare il luogo dei propri affetti, a chi ne fa una questione economica, talvolta conservatrice con qualche tocco di nazionalismo, alludendo al fatto che chi nasce e cresce in Italia debba contribuire allo sviluppo della Nazione, è un problema che interessa tutti. Istruiti e meno istruiti, ricchi e poveri, nord e sud: per un giovane che entra in Italia da un Paese europeo, diciassette espatriano verso il resto dell’Europa (dati Eurostat 2023). E sono numeri probabilmente incompleti, come afferma Federico Fubini sul Corriere  – L’Economia, secondo cui gli emigrati “reali” potrebbero arrivare a 3,2 volte quelli dichiarati da Istat (ottobre 2023).

Un peccato, certo, con un costo salatissimo di 4.5 miliardi di euro annui per lo Stato, secondo il “Rapporto Italia Generativa” dell’Università Cattolica di Milano. Mettendo da parte considerazioni puramente politiche, effettivamente siamo di fronte ad un investimento che non ha un ritorno positivo. Specie perché, tendenzialmente, chi esce ha una formazione molto maggiore rispetto a quei – pochissimi – giovani che entrano.

È per questo che oltre che lavorare sul far rientrare in Italia i cervelli già fuggiti – strategia che l’attuale governo ha deciso di depotenziare non poco lo scorso anno – bisognerebbe costruire un ecosistema attrattivo e rassicurante per trattenere coloro i quali vogliono andare all’estero esclusivamente per le migliori condizioni lavorative offerte. E non per un discorso conservatore o nazionalista, ma per un principio semplice: chi ha vissuto e studiato in Italia deve avere il diritto di poter contribuire alla propria comunità e vivere serenamente la propria esistenza qui, senza dover scappare per pagarsi un affitto o sostenere una famiglia. Chiaramente incide il discorso dei salari, i meno cresciuti in Europa negli ultimi anni, su cui bisogna lavorare con politiche fiscali e investimenti per incentivare una produttività maggiore e allo stesso tempo equa. Ma la fuga dei talenti si combatte anche costruendo condizioni di lavoro superiori, migliorando l’equilibrio vita privata/lavoro, i contratti stabili, le politiche fiscali, le tutele per i liberi professionisti.

Se è vero che tre ragazzi su dieci sarebbero intenzionati a emigrare per migliori condizioni di lavoro e di vita, superare il divario di genere e incrementare l’autonomia finanziaria (Rapporto 2021 Fondazione Visentini/ Luiss), allora è da questo che bisogna ripartire: rendere il terreno fertile per un Paese che investa su una comunità globale, aperta, ma allo stesso tempo sostenibile. Altrimenti continuerà ad aumentare il calo demografico e gli investimenti renderanno sempre meno, riducendo l’Italia non solo a “fanalino di coda”, bensì a dipendente dalle economie e dalle industrie che corrono di più. Le carte le abbiamo, occorrono le strategie.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Cecchini del weekend a Sarajevo, spunta un quarto uomo: “Preferiva sparare alle donne”
Cronaca / Bambino col cuore danneggiato, gli esperti dicono no a un nuovo trapianto