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Torino, uccise trans nel 1995: l’assassino ucciso in strada

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Era uscito dal carcere un anno e mezzo fa. Umberto Prinzi, 47 anni, aveva finito di scontare una condanna di 22 anni per avere ucciso nel 1995 la trans Valentina, nome di battesimo Cosimo Andriani.

La mattina del 14 dicembre 2018 il cadavere dell’uomo è stato notato da un passante sul ciglio di una strada che conduce a Moncalieri, a due passi da Torino.

Sul posto è giunta prima la polizia municipale e subito dopo i carabinieri, che in un primo momento pensavano si trattasse di un investimento. Dall’analisi delle ferite riscontrate sul corpo, una alla base del collo e alcuni segni di strangolamento, è emerso che l’uomo è stato assassinato.

L’ipotesi dell’omicidio ha preso ancora più forza quando i militari sono risaliti all’identità della vittima.

Il caso è stato affidato al pubblico ministero Laura Longo, che ha già disposto l’autopsia, in programma lunedì. Intanto stamattina i carabinieri sono tornati sul luogo del ritrovamento muniti di metal detector, ma al momento la ricerca non ha prodotto risultati.

Nel 1995, come detto, Umberto Prinzi – cameriere – aveva ucciso la sua fidanzata, Valentina, strangolandola a mani nude. Un omicidio che gli è costato un condanna a 22 anni.

Solo dodici anni dopo ha poi ammesso il delitto. Ed è stato proprio grazie a quella confessione che fu possibile ritrovare il cadavere di Valentina: “Voleva lasciarmi, era decisa, così l’ho strangolata durante una lite”. Dopo l’omicidio aveva gettatato il corpo in un crepaccio, chiuso in un armadio di plastica.

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